Ospedale di Cetraro, il direttore sanitario: «Stop smantellamento»

Vincenzo Cesareo vuol denunciare per interruzione di pubblico servizio i medici che si renderanno responsabili della chiusura del Laboratorio analisi. Linea dura anche da parte del consigliere regionale Giuseppe Aieta che si dice convinto del prosieguo delle attività

di Francesca  Lagatta
sabato 3 agosto 2019
21:45
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L’ospedale Iannello di Cetraro
L’ospedale Iannello di Cetraro

Vincenzo Cesareo, direttore sanitario dei presidi ospedalieri di Praia, Cetraro e Paola non consentirà ulteriori smantellamenti dei reparti delle strutture che dirige. La goccia che avebbe fatto traboccare il vaso è stata la notizia dell'imminente chiusura del laboratorio analisi dell'ospedale Iannelli di Cetraro, che dal prossimo 5 agosto dovrebbe chiudere ai pazienti esterni. Secondo quanto trapelato negli ambienti, il dirigente avrebbe perso la pazienza: «Dubito che lunedì prossimo il Laboratorio analisi chiuda - avrebbe detto -, ma se dovesse succedere sono pronto a denunciare i responsabili per interruzione di pubblico servizio». Il direttore sanitario, tornato a dirigere lo scorso 1° luglio anche lo spoke Cetraro-Paola, starebbe cercando di scongiurare anche la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia del presidio cetrarese, paventata dopo un'ispezione ministeriale per la morte di Santina Adamo, la 36enne devastata da un'emorragia massiva dopo il parto. «Farò in modo che il reparto venga potenziato, altro che chiudere i battenti», avrebbe detto ai tavoli istituzionali durante una riunione dei giorni scorsi, lamentando anche il forte sospetto di un possibile accanimento sulla struttura intitolata a Giannino Iannelli.

L'intervento di Giuseppe Aieta

Sulla possibile chiusura del laboratorio analisi di Cetraro, è intervenuto anche il consigliere regionale Giuseppe Aieta, che in modo sottile avalla l'ipotesi di un'azione mirata a screditare la struttura. «È da tempo che il responsabile del laboratorio lamenta carenza di personale ed è da un bel po' di tempo che sto chiedendo all’Asp di Cosenza di porre rimedio dopo essere stato sollecitato in tal senso - ha scritto pubblicamente -. Addirittura vi era stato un trasferimento temporaneo di un tecnico di laboratorio proveniente da altro ospedale, regolarmente autorizzato dal responsabile dello stesso laboratorio di provenienza, poi prontamente e stranamente revocato».

Poi ha continuato: «Che un laboratorio analisi chiuda agli esterni nel mese di agosto significa non aver compreso la gravità del momento che si sta vivendo. Capisco le difficoltà dell’Asp nell’assumere altro personale ma non comprendo la difficoltà a razionalizzare il personale dell’intera Asp provinciale. Ho già rappresentato la questione al Commissario ad acta alla sanità Saverio Cotticelli e al direttore generale del Dipartimento salute, Antonio Belcastro. Sono certo che il laboratorio proseguirà nella sua attività a tutela della salute dei cittadini».

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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