Morta di parto a Cetraro, valanga di messaggi di protesta al ministro

Iniziativa della blogger Antonella Mangano e del gruppo social delle Mamme a Cosenza che invitano a tempestare di email la casella di Giulia Grillo: «Qui non abbiamo nemmeno il diritto di ammalarci»

di Salvatore Bruno
martedì 23 luglio 2019
19:11
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Giulia Grillo
Giulia Grillo

L’indignazione corre sulla rete. Irrefrenabile. All’indomani del decesso di Tina Adamo, decine di madri hanno manifestato sui social i propri sentimenti di dolore e commozione per la vicenda che si è consumata all’ospedale di Cetraro. «Assurdo – scrivono – morire di parto nel 2019». Diffusa una valanga di messaggi di vicinanza e solidarietà per la famiglia e di rabbia verso le istituzioni. Da questa ampia partecipazione popolare è nata allora una iniziativa lanciata da Antonella Mangano, blogger della pagina La Mangano e amministratrice del gruppo delle Macs, le Mamme a Cosenza: quella di indirizzare una mail nella casella postale di Giulia Grillo, per sollecitarla ad intervenire con maggiore tempestività e vigore. «L’idea è quella di fare arrivare la nostra voce direttamente al Governo del Paese - spiega - Molte donne mi hanno scritto, raccontando anche le loro storie personali di malasanità. Mi sono sentita frustrata. Per questo ho chiesto loro di rivolgersi direttamente al Ministro della Salute inviando un messaggio avente per oggetto la frase: A COSENZA NON ABBIAMO NEMMENO IL DIRITTO DI AMMALARCI, scrivendo sotto, magari, la propria esperienza negativa. Io credo che, una volta in cui le riempiamo la casella di posta, Giulia Grillo non potrà fare finta di nulla. Siamo italiani anche noi e vogliamo sentirci tutelati». L’appello è stato raccolto da centinaia di mamme, ma per il momento nessuna risposta è giunta dai piani alti della politica. Chi volesse unirsi al gruppo può inviare il suo messaggio all’indirizzo segreteriaministro@sanita.it

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.
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