"Mediterraneo, invisibili" è il titolo della personale di Tina Parisi visitabile fino al 22 marzo al liceo Preti-Frangipane di Reggio. In memoria permanente delle vittime anche una palestra outdoor con le forme di un albero della vita nel parco del Tempietto, nel cuore di città dello Stretto e a Riace, oggi alle ore 10:30 nel Villaggio Globale, un momento di raccoglimento
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A un passo dalla salvezza, si spezza sotto il peso di una insostenibile indifferenza la vita di 94 persone, di cui 35 bambini, con la sola colpa di aver inseguito una speranza a bordo di una imbarcazione in legno. Non si contano i dispersi.
Accade in un luogo in fondo alla notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023, Steccato di Cutro, nel crotonese. Un luogo che ormai non è più solo geografico. Per questo è scomposta in lettere disordinate adesso la parola per richiamarlo.
Una parola scomposta che non può e non deve smettere di scardinare ogni certezza che non sia sostenuta dalla verità della storia. La pittrice reggina Tina Parisi si fa interprete di questa tragedia senza fine dei nostri tempi con un quadro che interroga e scombina tutto quanto non fa rima con umanità, come fa il suo pennello con quelle lettere.
Un fiore sbocciato con il suo colore rosso fluttua nell'azzurrità del mare e al contempo irrompe in quel disordine per ricordare che, senza cancellare quel passato ma solo tenendolo bene a mente, un futuro di armonia, bellezza e vita restano possibili.
Provenienti da Afghanistan, Pakistan, Iraq, Siria e Somalia, oltre un centinaio di migranti erano a bordo del caicco Summer Love. Quella notte di due anni fa erano ormai vicini alla costa di Steccato di Cutro. Ma invece dell'approdo, il naufragio e senza che alcun soccorso tempestivo giungesse per contenere la tragedia, la paura, la disperazione. Ancora il sole non era sorto. Sarebbe sorto ma quella notte non sarebbe ugualmente finita.
Mediterraneo, gli invisibili
L'opera impreziosisce la sua personale “Mediterraneo, gli invisibili”, approdata adesso, nell'ambito delle Giornate Pretiane, nell’aula Mostre Alfonso Frangipane del liceo artistico Preti-Frangipane di Reggio Calabria, dove la stessa artista ha insegnato dopo essere stata allieva proprio del maestro Alfonso Frangipane.
Dopo l'esposizione lo scorso gennaio all’ex Convento dei Minimi di Roccella Ionica, adesso la mostra, di cui cura l’allestimento Antonella Aricò, anche con altre opere che raccontano il naufragio dello scorso giugno a Roccella Ionica, resterà visitabile fino al prossimo 22 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle ore 09 alle 13 (sabato dalle ore 09 alle 12 e domenica chiuso) e nel pomeriggio, solo su prenotazione chiamando al numero 3939780197. Continua a leggere su IlReggino.it.