Il via libera deciso dal Consiglio Regionale della Calabria all’introduzione, dalla prossima legislatura, della figura del consigliere supplente, non è uno scandalo. La pensa così il presidente della Regione Roberto Occhiuto. A margine della tavola rotonda su Cybersecurity e criminalità economica promossa dai vertici nazionali della Guardia di Finanza all’Università della Calabria, il governatore ha così commentato il provvedimento: «Non sarebbe una novità. Questo istituto è previsto anche in altre regioni del Paese. Io, in questa legislatura, ho scelto di nominare in giunta un solo assessore interno (Gianluca Gallo, ndr). E però, se ne avessi avuto cinque o sei, il funzionamento delle commissioni consiliari sarebbe stato molto più complicato».

«Vorrei ricordare – ha aggiunto Occhiuto - che in Calabria oggi i consiglieri regionali sono molto meno che in passato. Mi sono accertato – ha puntualizzato - che venisse applicata una riduzione dei trasferimenti finanziari ai gruppi, per mantenere sotto controllo i costi della politica. Per cui trovo che il provvedimento sia stato fatto in maniera molto equilibrata. Non c'è neppure la previsione di comprimere le prerogative del Presidente della Regione che sceglierà gli assessori selezionandoli dal Consiglio e fuori, ma nominerà i migliori».

All'indomani dell'approvazione delle modifiche normative che, dalla prossima legislatura, introdurrano la figura del consigliere supplente, Roberto Occhiuto commenta la novità: «Restano inalterate le prerogative del presidente della Giunta di nominare i migliori»