Si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Svolta per quanto riguarda la vertenza dei Tis (Tirocinati di inculsione sociale), lavoratori precari che molte volte sono scesi in piazza e che ieri hanno ricevuto una notizia molto importante per il loro futuro. Infatti è stata comunicata la prossima pubblicazione della manifestazione di interesse rivolta a tutte le amministrazioni pubbliche, decisione assunta in Cittadella regionale durante un tavolo tecnico al quale hanno partecipato l’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, e le organizzazioni sindacali (Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp).

E proprio il delegato regionale al Lavoro è intervenuto durante la puntata di Dentro la Notizia, la striscia d’informazione quotidiana di LaC, in merito alla questione: «Stiamo cercando di affrontare in modo serio e incisivo, assieme alle sigle sindacali, questa annosa problematica legata al precariato dei Tis. Abbiamo accorpato questo bacino ad altri due: quello degli invisibili di San Giovanni in Fiore e i precari dei Comuni di Bocchigliero, Campana e Longobucco. Abbiamo individuato, dopo diversi confronti, una possibile soluzione, ovvero quella di accompagnare gli over 60 alla pensione - circa 1200 persone – attraverso un assegno di inclusione sociale, in quanto rappresentano la parte fragile del bacino, difficilmente ricollocabile sul mercato del lavoro, soprattutto in una regione dove il tasso produttivo è abbastanza debole».

Poi Calabrese parla dei lavoratori che possono essere ricollocati: «Cerchiamo di sostenere il percorso di riassunzione negli enti locali attraverso un contributo una tantum della Regione, norma regolamentata dal Governo nell’ultima Finanziaria, che permette di stipulare contratti in deroga a quello che è il fabbisogno del personale degli enti».

In studio anche il segretario regionale della Uil Temp Luca Muzzopappa che ha dichiarato: «È la vertenza più importante sul territorio calabrese perché riguarda 4200 lavoratori, 4200 famiglie. Stiamo cercando di mandare avanti il discorso nella maniera più pragmatica possibile. Abbiamo messo sul tavolo tutte le richieste dei lavoratori, lì abbiamo incontrato la solidarietà dell’assessore e del presidente soprattutto su alcune proposte. In primis il cosiddetto “scivolamento pensionistico” per gli over 60. Ora però arriva la parte più complicata perché la palla passa alle amministrazioni locali».

«Finora queste problematiche ci sono costate 300 milioni di euro e, materialmente, sono state veramente poche le assunzioni stabili – ha detto Calabrese -. Siamo consapevoli che i 25mila euro che destineremo ai Comuni va a coprire solo il 50% del costo salariale per 3 anni. Stiamo lavorando attraverso continui colloqui con il ministero del Lavoro e con l’Europa per reperire nuovi fondi che servano a incentivare le assunzioni nei Comuni. L’obiettivo è quello di chiudere la questione entro fine anno, grazie al contributo delle sigle sindacali che stanno collaborando affinché questa drammatica vertenza venga risolta».

«Le politiche attuate hanno portato dei frutti, certo non abbiamo la bacchetta magica per risolvere i problemi lavorativi di 4200 persone però bisogna ammettere che si è lavorato bene a ogni livello. Ora bisogna fare sistema», ha affermato Muzzopappa.

Calabrese poi conclude annunciando gli Stati generali del Lavoro in Calabria il prossimo maggio: «Il lavoro è al primo posto dell’agenda del Governo regionale. Sono diversi gli avvisi pubblicati in questi ultimi tempi che cercano di coniugare richiesta e offerta. L’obiettivo è quello di trasformare il lavoro sommerso in un’occupazione vera, un lavoro di qualità giustamente retribuito. Sono convinto che ci riusciremo soprattutto nei comparti che pian piano stanno crescendo grazie al nostro lavoro, guidato dal presidente Occhiuto».
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