Concorso beffa all’ospedale di Cosenza, il caso approda in commissione Sanità

L'onorevole Esposito chiede di fare chiarezza sulla vicenda delle prove concorsuali per l'assunzione di due operatori call center disposte dall'Azienda ospedaliera nonostante lo stop del commissario Cotticelli 

di Redazione
25 novembre 2019
17:40
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Sinibaldo Esposito, vice presidente commisione Sanità Regione Calabria
Sinibaldo Esposito, vice presidente commisione Sanità Regione Calabria

«In qualità di componente della Commissione Sanità — Regione Calabria, esprimo forte preoccupazione per quanto sta accadendo presso l'Azienda Ospedaliera di Cosenza; per la quale è necessaria la convocazione urgente di un apposito tavolo in Commissione per verificare lo stato delle cose». Lo riferisce in una nota stampa Sinibaldo Esposito, vice presidente Commisione Sanità Regione Calabria in merito all'assunzione di due operatori call center disposte dall'Ao bruzia.


Il corcorso procede

«Non si comprendono – si legge ancora - i motivi che spingono la commissaria dell'Azienda, Panizzoli, a voler proseguire le procedure concorsuali in atto disattendendo finanche le indicazioni del commissario Saverio Cotticelli che ha invitato le Aziende sanitarie ed ospedaliere a sospendere i concorsi per il reclutamento di personale, specie quello amministrativo, fino alle prossime elezioni regionali. Tale problematica ha già spinto l'onorevole Wanda Ferro a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute e l’onorevole Francesco Sapia a chiederne la revoca per non inquinare l'imminente campagna elettorale». A ciò si aggiunga che «una sigla sindacale ha invitato l'Azienda ospedaliera e il responsabile del Centro per l’impiego di Cosenza a voler fornire i dati inerenti il personale occupato, con specifica del personale appartenente alle categorie protette, per verificare se è stato sforato il limite d'obbligo del 7%. Eventuali abusi delle assunzioni ex L. n. 68/99 rappresenterebbero una elusione del blocco del turnover».

Il caso in commissione Sanità

«Di questo e di altre situazioni inerenti l’Ao di Cosenza - aggiunge l'onorevole - sarà giusto parlarne in commissione sanità alla presenza della dottoressa Panizzoli, del responsabile Anticorruzione aziendale, del commissario Cotticelli e del direttore del Dipartimento Tutela della Salute Belcastro che dovranno informare quali controlli e azioni hanno posto in essere per verificare la regolarità degli atti e delle procedure e dovranno offrire delucidazioni sui rilievi mossi negli scorsi giorni dalla commissione inviata dal Ministero della Salute».

«Nelle more di appurare quanto denunciato dagli organi di stampa – ribadisce Esposito - si chiede al commissario ad acta e al direttore del Dipartimento Tutela della Salute di sospendere tutti i concorsi e di prorogare i servizi esternalizzati di front e back office poiché ogni altra decisione potrà causare interruzioni di servizi di pubblica utilità atteso che gli sportelli ticket e il cup provinciale sono prestazioni rese per tutta la popolazione della Provincia di Cosenza. Senza dimenticare - conclude - che la mancata proroga causerà il licenziamento di 54 operatori, molti dei quali appartenenti alle categorie protette, che non potranno beneficiare della clausola di salvaguardia prevista dalla legge (diritto degli operatori ad essere assorbiti dalla società che vincerà la nuova gara d'appalto)».

 

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