Chieste pene dai 20 a un anno di reclusione. Secondo la Dda di Catanzaro le consorterie sarebbero operative tra Roccelletta di Borgia e Squillace. Contestati danneggiamenti, lesioni ed estorsioni
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Il pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Debora Rizza, ha invocato 22 condanne nei confronti degli imputati coinvolti nel processo, con rito abbreviato, denominato Scolacium che vede imputati presunti appartenenti e sodali di due cosche: la cosca Catarisano operativa tra i comuni di Roccelletta di Borgia, Borgia, Cortale e Girifalco e la cosca Bruno, attiva nei territori di Vallefiorita, Amaroni, e Squllace.
Tra le accuse contestate, oltre all’associazione mafiosa, danneggiamento in seguito a incendio, tentata estorsione, estorsione, reati in materia di armi, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, danneggiamento, lesioni personali, violenza privata, ricettazione, furto.
Le richieste di condanna
Il pm ha chiesto la condanna di Bruno Abbruzzo a 9 anni e 6 mesi di reclusione; Pietro Abbruzzo, 13 anni; Luciano Babbino, 6 anni e 8 mesi; Stefano Bevilacqua, 5 anni e 4 mesi; Paolo Bova, 4 anni e 5 mesi; Francesco Bruno, 11 anni e 3 mesi; Matteo Catroppa, 2 anni e 8 mesi; Rocco Ceravolo, 2 anni e 8 mesi; Massimo Citraro, 13 anni e 3 mesi; Giuseppe Cristofaro, 8 anni e 6 mesi; Davide Cristofaro, 8 anni e 6 mesi; Salvatore Danieli, 2 anni e 4 mesi; Domenico Falcone, 5 anni; Gennaro Felicetta, 20 anni; Sandro Ielapi, collaboratore di giustizia, 3 anni e 4 mesi; Santo Mirarchi, collaboratore di giustizia, un anno e 7 mesi; Simone Macario, 6 anni e 3 mesi; Franco Macario, 5 anni e 4 mesi; Ilario Sestito, 2 anni e 4 mesi; Antonio Paradiso, 10 anni; Vincenzo Tolone, 10 anni e 6 mesi; Danilo Vitellio, 12 anni e 6 mesi.
Nel collegio difensivo gli avvocati, Antonio Lomonaco, Sergio Rotundo, Saverio Loiero, Michele Gigliotti, Giovanni Merante, Vincenzo Galeota, Cosimo Tripodi, Salvatore Staiano, Marco Sinopoli, Saverio Pittelli, Gregorio Viscomi, Giuseppe Gervasi, Paola Stilo.