Il punto nascita di Cetraro sospeso. Nuovi macchinari per potenziare il reparto

Sembra destituita di fondamento la notizia sulla soppressione del servizio. A creare l’equivoco solo una sospensione necessaria per istallare altre apparecchiature. Intanto per il polo chirurgico di emergenza e urgenza si valuta la riattivazione

di Francesca  Lagatta
lunedì 5 agosto 2019
10:56
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Ospedale di Cetraro
Ospedale di Cetraro

Contrariamente a quanto trapelato nelle ultime ore, al momento non risulta nessuna soppressione del punto nascita all'ospedale di Cetraro. Il reparto, a seguito di una nota inoltrata al direttore generale del Dipartimento Tutela Salule della Regione Calabria, Antonio Belcastro, è stato momentaneamente sospeso. 

Deciso uno stop del reparto di Ostetricia e Ginecologia, che ad ogni modo sarebbe momentanea e finalizzata al suo potenziamento. Nell'atto, infatti, si specifica che le «attività ginecologiche continuano ad essere garantite». Da giorni, infatti, la direzione sanitaria e il commissario ad Acta alla sanità calabrese, il generale Cotticelli, stanno lavorando alacremente per scongiurare la paventata chiusura, dovuta a un numero annuale di nascite al di sotto della soglia minima dei 500 parti, stabilita con un decreto del 2015 dall'allora ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin.

Un reparto da potenziare

Le operazioni di potenziamento sono infatti già cominciate da giorni. Nella sala parto dell'ospedale Iannelli, solo nelle ultime ore, sono arrivati un ecografo, un defibrillatore e i gas medicali, segno tangibile della volontà di mantenere in vita il punto nascita.

Ma per il nosocomio cetrarese le buone notizia non sono finite. Il laboratorio analisi non chiuderà ai pazienti esterni, come si era annunciato due giorni fa, e il polo chirurgico di emergenza e urgenza, oggi inattivo, non solo potrebbe essere riattivato, ma addirittura potenziato, con la costruzione di nuove sale operatorie comunicanti con quelle già esistenti. In tutto dovrebbero essere sei. Il progetto, fortemente voluto dalla direzione sanitaria, è stato messo nero su bianco da un ingegnere e posto al voglio degli esperti.

La morte di Santina

Il nosocomio, si ricorderà, era stato al centro delle polemiche nelle scorse settimane per il decesso della giovane mamma Santina Adamo. La donna, dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio, è morta a causa di una emorragia massiva che non le ha lasciato scampo. Sulla vicenda si erano accesi i riflettori della politica e sia Regione che Ministero della Salute avevano inviato ispettori per far luce sulla drammatica vicenda. Già allora si era palesato il rischio chiusra del reparto. 

 

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
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