Omicidio Fabiana Luzzi, Scutellà (M5s): «Necessaria certezza pena»

La parlamentare pentastellata plaude all’iniziativa del ministro Bonafede di inviare i controlli ispettivi e aggiunge: «Incomprensibile concedere un permesso premio ad un assassino»

di Marco  Lefosse
10 ottobre 2019
18:28
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«Certezza della pena», è quanto ribadisce la deputata Elisa Scutellà, portavoce del Movimento 5 stelle in seno alla Camera dei Deputati commentando con soddisfazione la decisione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di inviare un controllo ispettivo a seguito della decisione assunta dal giudice di sorveglianza che aveva stabilito una licenza premio all’assassino di Fabiana Luzzi, che aveva mandato su tutte le furie il papà della giovane vittima Mario, tanto da portarlo a scrivere una lettere di rimostranza al Capo dello Stato (leggi anche Permessi premio all'assassino di Fabiana Luzzi, il ministero avvia controlli).

 

 «È incomprensibile – dice oggi la parlamentare grillina - la decisione di concedere un permesso premio ad un assassino a soli tre anni dalla sua condanna. Ed è Giusto – aggiunge - lo sdegno dei genitori della giovane vittima di Corigliano-Rossano alla quale manifestiamo tutta la nostra solidarietà». La pentastellata, così, sottolinea come sia stata «opportuna la decisione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di inviare i controlli ispettivi per far luce sull’accaduto».

 

«La notizia dei permessi premio concessi all’assassino di Fabiana Luzzi – aggiunge poi la deputata Scutellà che oltre ad essere componente della Commissione parlamentare Giustizia e anche tra i redattori del nuovo Codice Rosso che introduce pene più severe contro la violenza di genere - a soli tre anni dalla sentenza ha lasciato sgomenti i familiari, l’opinione pubblica e la stessa Corigliano-Rossano che non può dimenticare una sua figlia né le modalità disumane che hanno portato al suo omicidio. L’iniziativa del Ministro Bonafede – aggiunge - di attivare l’ispettorato per consentire le opportune verifiche, la considero oltre che un atto opportuno, alla luce di una possibile anomalia della macchina della Giustizia, un segno inconfutabile di uno Stato che non assiste inerme ma che pone in essere gli strumenti a sua disposizione per dirimere qualsivoglia dubbio di fronte ad un provvedimento che, seppur non entrando nel merito, pare essere singolare ed incomprensibile. Sono pertanto pienamente soddisfatta – precisa poi la portavoce pentastellata - soprattutto come cittadina di Corigliano-Rossano, della presa di posizione del nostro Ministro che ha dimostrato di non voler “lasciar correre” ma, soprattutto a fronte di un evento tanto tragico e violento, di voler intervenire per dimostrare la vicinanza dello Stato alla famiglia di Fabiana ed al nostro territorio che non vuole e non può dimenticare – conclude - una sua figlia strappata alla vita».

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Marco  Lefosse
Giornalista

Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra...

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