Rifiuti a Vibo, indagini sull’appalto alla ditta Dusty

La Procura vuole capire il ruolo del Comune nei controlli nei confronti dell’impresa che gestisce la raccolta della spazzatura in città e deve provvedere alla pulizia di strade e spiagge

di G. B.
28 agosto 2018
10:40
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Finisce l’intero contratto d’appalto disciplinante i rapporti fra il Comune e la ditta Dusty, all’attenzione della Procura di Vibo che con la sezione di pg dei carabinieri, aliquota “Nucleo Ambiente”, ha prelevato a “palazzo Luigi Razza” numerosi documenti. Gli investigatori sono intenzionati a capire quanti fra i servizi previsti nel contratto sono stati effettivamente assicurati dalla ditta per come previsto, quale controllo ha effettuato il Comune sul corretto espletamento di quanto concordato con il contratto e, soprattutto, capire se su presunte omissioni nella raccolta dei rifiuti e nello spazzamento di strade, vie, marciapiede ed aiuole, emergono dei profili di responsabilità penale. A tal proposito, i carabinieri “Nucleo Ambiente” sono intenzionati ad ascoltare a sommarie informazioni la dirigente del settore Affari generali del Comune, Adriana Teti. 

Un’indagine ad ampio raggio, quella voluta dal procuratore Bruno Giordano che, dopo aver “fotografato” le ipotesi di reatoche si configurano dinanzi all’abbandono incontrollato di rifiuti in ogni angolo della città e delle frazioni, mira ad individuare le singole responsabilità penali per poter procedere poi con le contestazioni. 

L’indagine è ancora all’inizio e i documenti acquisiti negli uffici del Comune nei giorni scorsi vengono spulciati in queste ore dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria, aliquota carabinieri “Nucleo Ambiente”, guidati dal luogotenente Gaetano Vaccari. Nulla viene lasciato al caso. La Dusty, dal canto suo, proprio ieri ha rispedito al mittente le accuse che gli sono piovute addosso da più parti, ribadendo la serietà del proprio operato e indicando precise responsabilità in capo al Comune ed alla polizia municipale per i mancati controlli e le mancate sanzioni nei confronti degli incivili che abbandonano i rifiuti per strada. Di certo, al momento, i carabinieri non hanno avanzato richiesta di documenti alla Dusty.

L’appalto aggiudicato dalla ditta di Catania - l’unica partecipante al bando - oltre alla raccolta dei rifiuti prevede anche lo spazzamento delle strade, la rimozione delle erbacce e degli arbusti ovvero il diserbo stradale dalla vegetazione spontanea, la pulizia dei marciapiedi, la pulizia delle spiagge comunali dal 15 maggio al 30 settembre e la potatura degli alberi cittadini non ricompresi nelle ville comunali. Un servizio di pulizia completo, dunque, del valore di dieci milioni di euro. Una cifra importante che avrebbe dovuto garantire una città pulita ed ordinata. Cosa allo stato - a tre anni dall’insediamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Elio Costa - non avvenuta. Di chi siano le responsabilità di carattere penalestarà alla Procura accertarlo. Alla politica,invece - in queste ore impegnata in un botta e risposta su “poltrone”, tradimenti e “tatticismi” che non appassionano i cittadini - il compito di risolvere i problemi per offrire a chi paga le tasse un ambiente decoroso e degno di un capoluogo di provincia.

 

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.
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