Fondi pubblici alle cosche grazie ad accordi con politici e imprenditori collusi: arresti e sequestri

In manette otto persone con l’accusa di bancarotta fraudolenta e sigilli a beni per 5 milioni. Le indagini condotte dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria

di Redazione
3 ottobre 2019
07:04
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Guardia di finanza
Guardia di finanza

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo dei colleghi di Milano, Siena ed Agropoli coordinati dalla Dda dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo in Calabria, Campania, Toscana e Lombardia un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di otto persone responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di bancarotta fraudolenta in quanto, quali titolari di cariche e/o qualifiche societarie, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, distraevano e dissipavano il patrimonio delle società “Multiservizi S.p.a.” e “Gestione Servizi Territoriale S.r.l.” (G.S.T. S.r.l.) in pregiudizio dei creditori, cagionandone dolosamente il fallimento.  

I fondi pubblici destinati alla manutenzione dei primari servizi cittadini venivano distratti e lucrati dalle cosche, grazie agli accordi con politici e imprenditori collusi.

 

Contestualmente è in corso d’esecuzione un “decreto di sequestro preventivo d’urgenza” che dispone il sequestro di somme di denaro per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 presso la sala conferenze del Comando Provinciale di Reggio Calabria.

 

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