Autobomba a Limbadi, svolta nelle indagini. Sei fermi nella famiglia Di Grillo-Mancuso

Individuati mandanti ed esecutori dell'attentato che il 9 aprile scorso uccise Matteo Vinci e ferì gravemente il padre. L’operazione, coordinata dalla Dda di Catanzaro, eseguita dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del Ros  VIDEO-NOMI-FOTO

di Redazione
25 giugno 2018
04:46
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È in corso dalle prime luci dell’alba in Limbadi un’operazione antimafia dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del Ros che stanno eseguendo sei provvedimenti di fermo a carico di esponenti della famiglia Di Grillo-Mancuso di Limbadi.  


I fermi sono scaturiti dalle indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro, a seguito dell’omicidio di Matteo Vinci avvenuto il 9 aprile in Limbadi, mediante la deflagrazione di un ordigno esplosivo dell’auto su cui era a bordo assieme al padre rimasto gravemente ferito. I fermati: Sara Mancuso, Domenico Di Grillo, Lucia Di Grillo (figlia di Rosaria Mancuso) e il marito Vito Barbara, Rosina Di Grillo, 38 anni, sorella di Lucia, e Salvatore Mancuso, 46 anni, fratello di Rosaria Mancuso.




 

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