Vibo, l’emergenza ambientale e il rimpallo di responsabilità - VIDEO

Comune, Polizia Municipale, ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti. Chi doveva vigilare? Lo abbiamo chiesto ai protagonisti finiti nell’indagine avviata dalla Procura per far luce sulla situazione di degrado assoluto registrata in città

di Alessio Bompasso
mercoledì 29 agosto 2018
16:26
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La città immersa nella spazzatura. I cittadini arrabbiati. La Procura che vuole vederci chiaro. Pensavamo di avervi raccontato tutto della storia che ruota attorno al degrado di Vibo Valentia. Quello che non vi avevamo ancora raccontato, in attesa che la Procura chiarisca chi abbia fatto cosa e soprattutto chi non abbia fatto cosa,  è il rimpallo di responsabilità che nessuno vuole prendersi. Ora 10:00. Ci dirigiamo a Palazzo Luigi Razza, sede del Comune. Verso quel settore “Ambiente” divenuto incandescente nelle ultime ore dopo l’indagine scattata su input del Procuratore Giordano e portata avanti dal Nucleo Ambiente dei carabinieri. Tra una sfilza di uffici vuoti troviamo Alfonso Colaci, funzionario dello stesso settore nelle ultime ore interrogato in qualità di direttore esecuzione del contratto con la Dusty. La ditta che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in città. Sotto la lente d’ingrandimento della Procura, infatti, l’intero capitolato d’appalto.

 

Davanti agli uomini guidati dal luogotenente, Gaetano Vaccari ci è finita anche Adriana Teti, dirigente anche del settore Ambiente che lo stesso Colaci ci invita a sentire per avere maggiori informazioni. Proviamo a raggiungerla nel suo ufficio. Ma della dirigente in Comune oggi non c’è nessuna traccia. Dopo aver cercato in lungo e in largo decidiamo quindi  di telefonarle. Le risposte alle domande che poniamo alla dirigente sono molteplici. Ma e’ quel «nessuno» strillato da Adriana Teti al quesito «a chi toccava vigilare per non arrivare a tutto questo?» che ci lascia un po’ perplessi. Dal Comune, quindi, ci spostiamo alla sede vibonese della Dusty, la ditta al centro della vicenda per parlare con il responsabile, il signor Davide Golino. Ci dicono che oggi non è presente e allora proviamo anche in questa occasione a raggiungerlo telefonicamente. Il telefono squilla ma nessuno risponde. E intanto Vibo Valentia affoga nel percolato.


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Alessio Bompasso
Giornalista
Alessio Bompasso è nato il 2 agosto del 1983 a Vibo Valentia. Da “grande” sognava di fare il giornalista ed entrare nelle case dei calabresi per raccontare le notizie giornaliere. Il sogno si è trasformato in realtà, approdando a Rete Kalabria (ora LaC) nel 2008. Il suo appeal da “normal person” lo rende tra i più apprezzati anchorman calabresi. Non ama prendersi troppo sul serio, ma quando si parla di sport si trasforma in una “macchina da guerra” (questo è il suo soprannome nell’ambiente). Sorriso smagliante e ritmo tambureggiante, le sue armi principali. Cocciuto e puntiglioso, i suoi difetti. Calcio e pallavolo, i suoi punti di forza ( ha  praticato entrambe le discipline ma non è mai stato un fenomeno, da li la scelta, più azzeccata, di raccontare lo sport attraverso le colonne di un quotidiano o le immagini della Tv). Ama le statistiche e nei suoi articoli non disdegna di inserirle qua e là. Dal 2013 è corrispondente sportivo, dalla provincia di Vibo Valentia, per la “Gazzetta del Sud”. Ha avuto il pregio e l’onore di ricevere parecchi riconoscimenti in giro per la Calabria, ma, il suo premio più importante lo ritira ogni giorno, entrando, in punta di piedi, nelle case dei calabresi. Come sognava di fare da “grande”. Mail: bompasso@lactv.it

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