Il tecnico amaranto suona la carica in vista della sfida in casa del campani: «Dobbiamo spingere oltre i limiti». Out Adejo e Giuliodori, stringe i denti Laaribi
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La Reggina si prepara alla sfida contro il Pompei con l’obiettivo di mantenere alta la concentrazione e proseguire la propria cavalcata. Mister Trocini, in conferenza stampa, ha sottolineato il momento intenso che sta vivendo la squadra, tra acciacchi fisici e il peso della pressione.
«È stata una settimana simile alla scorsa, i ragazzi stanno spingendo tanto» ha spiegato il tecnico, consapevole delle difficoltà ma determinato a mantenere alto il livello di competitività.
Gli amaranto troveranno di fronte un Pompei in ottima forma: «È una delle squadre che sta meglio in questa fase del campionato – ha ammesso Trocini – e su un campo sintetico con dimensioni strette sarà una gara complicata».
Il tecnico sa bene che ogni avversario affronta la Reggina con il massimo delle motivazioni: «Ho sentito parlare di partita storica per loro, quindi ci aspettiamo la solita grande battaglia».
Sul fronte infermeria, la Reggina deve fare i conti con alcune assenze pesanti. Il difensore Adejo e il terzino Giuliodori sono out per problemi fisici, mentre Laaribi non è al meglio ma cercherà di stringere i denti per essere della partita.
«Momo non sta bene, vediamo come sarà dopodomani» ha dichiarato il mister, consapevole dell’importanza di ogni singolo elemento in questa fase cruciale della stagione. Trocini ha poi voluto sottolineare il valore del gruppo e il contributo di chi gioca meno, ma resta determinante negli allenamenti e nelle rotazioni.
«Non si ottengono certi risultati senza un gruppo che funziona – ha ribadito – e con i cinque cambi i titolari non sono più undici, ma almeno quindici». Un altro fattore chiave è la spinta dei tifosi: «A Sambiase è stata decisiva, quando sei in debito d’ossigeno il sostegno della gente ti fa dare quel qualcosa in più».
Pompei-Reggina si preannuncia come l’ennesima prova di carattere per la squadra di Trocini. Tra infortuni, avversari motivati e la necessità di gestire la pressione, gli amaranto dovranno dimostrare ancora una volta di essere all’altezza della sfida. «Dobbiamo essere ancora più bravi» ha ribadito il tecnico. E la Reggina, fin qui, ha sempre saputo rispondere presente.