VIDEO | Domenica la Reggina farà visita al Pompei in un match decisivo per restare in scia alla capolista e giocarsi le ultime chance di promozione diretta nella volata finale
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Una partita alla volta, senza perdere il passo. È così che la Reggina sta cercando di costruire la sua rimonta sul Siracusa, una squadra che non sembra intenzionata a mollare la vetta. Dopo la sconfitta di un mese e mezzo fa contro l’Acireale, la capolista ha risposto con carattere, infilando quattro vittorie consecutive. Certo, gli avversari affrontati – Sancataldese, Enna, Castrum Favara e Licata – lottano per la salvezza, ma guai a sottovalutare questi successi: nel finale di stagione, le gare contro chi ha disperato bisogno di punti diventano le più insidiose.
Il Siracusa, dunque, c’è e non fa sconti. Per la Reggina, la rincorsa si fa ardua, ma gli uomini di Bruno Trocini hanno dimostrato maturità e lucidità, respingendo ogni cedimento psicologico.
Lo confermano le sei vittorie consecutive dopo il ko del Granillo proprio contro il Siracusa, una sconfitta pesante nell’economia della classifica, così come lo è stata quella dell’andata al De Simone. Eppure, gli amaranto non hanno mai smesso di crederci, restando agganciati alla lotta per il primato.
Ora il campionato entra nella sua fase decisiva: mancano cinque giornate alla fine per la Reggina, quattro per il Siracusa, che nel prossimo turno osserverà il turno di riposo. Domenica 6 aprile si riparte con due sfide cruciali: la Reggina sarà ospite del Pompei, avversario che all’andata riuscì a rimontare due gol agli amaranto, mentre il Siracusa affronterà in casa la Scafatese. Se entrambe dovessero vincere, il distacco in classifica rimarrebbe invariato a +4 per gli aretusei. Ma la settimana successiva, al Granillo, la Reggina avrà l’opportunità di ridurre il gap a -1 nello scontro con la Nissa.
Sarà una battaglia giocata più con i nervi che con la tecnica. Il verdetto finale arriverà tra un mese, ma la corsa è ancora tutta da vivere.