Il calcio dilettantistico è ricco di storie affascinanti, considerando come – spesso e volentieri – sul versante cosentino le vicende si intrecciano per valorizzare al meglio le persone sul piano umano prima ancora che i calciatori. Il Roggiano in questa stagione è ben stabile in zona playoff, ha raccolto 42 punti e sabato scorso ha conquistato i tre punti grazie a un’altra prestazione maiuscola di Giovanni De Giacomo: un calciatore che non ha bisogno di presentazioni dalle parti dell’Esaro ed è una sorta di “imperatore” sul piano sportivo.

I due gol realizzati a San Lucido gli hanno permesso di toccare quota cento con il club, nel corso del tempo ha segnato in tutti i modi e anche in questa stagione è stato spesso decisivo sui calci di punizione. Realizzare cento marcature con una sola maglia è un’impresa che non capita tutti i giorni, a dimostrazione di come sarà per sempre un calciatore da hall of fame del team: «Il conteggio è stato fatto da quanti seguono il Roggiano con tanta passione – afferma – e per altro questa sorta di censimento l’ho scoperto due stagioni fa. Giocavo a Mirto e potevo anche restare nel club, la dirigenza però mi ha convinto al ritorno in maglia gialloverde anche parlandomi dei numeri, mi chiamarono puntando su questo record, prospettandomi come mancavano 23 gol per fare cifra tonda».

La carriera di De Giacomo si lega al Roggiano indissolubilmente. Ha giocato nello scorso decennio per cinque stagioni col club vincendo un torneo in Prima categoria, poi è stato protagonista in Promozione, infine in Eccellenza prima di giocare per altri club e concludere la carriera proprio a Roggiano. Il capitano ammette: «Rispetto a qualche anno fa, noto come mancano gli attaccanti nelle nostre categorie, ce ne sono sempre di meno. Per quanto mi riguarda, arrivo alla soglia dei quarant’anni e vorrei chiudere giocando i playoff e magari vincendoli, per chiudere al meglio il cerchio».

Un po’ per questioni di lavoro e un po’ per dare spazio ai giovani dalle prossime stagioni si occuperà d’altro, magari allenando proprio i futuri talenti. Nel frattempo, però, resta concentrato sul Roggiano e sulle possibilità stagionali: «La piazza merita tanto, i tifosi sono sempre al nostro fianco e con un campo nostro forse potevano davvero giocarcela per il primato. In questa stagione ho realizzato 14 reti, ma è tutta la squadra che sta dando il massimo e lo farà sicuramente, il calendario ci prospetta qualcosa come cinque scontri diretti per confermarci in zona playoff».

Roggiano sarà pronta per un gran finale: «La squadra si è rinforzata anche nel mercato invernale, gli ingressi di Ferrari e Iaconetti (al quale sto dando anche l’incombenza di tirare i penalty) hanno dato qualcosa in più, è un peccato magari avere un po’ di panchina corta, ma mi sento di dire come questo team sia speciale, vivendo il calcio con passione ed entusiasmo»