Il presidente delle Aquile ha toccato diversi argomenti durante la puntata del format calcistico 11 in Campo: «I risultati sono figli non solo del campo, ma anche della gestione del gruppo». E sullo stadio Ceravolo dice: «È un progetto modulare a più step che prevede le curve ravvicinate con copertura totale anche delle tribune»
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Tutto bene quel che finisce bene… anche se ancora non è ancora finito niente. A seguito della 27esima giornata di Serie B il Catanzaro può dirsi salvo, la matematica ancora non lo conferma, però, ma con 42 punti all’attivo parlare ancora della salvezza come obiettivo «vuol dire prendersi in giro». Non siamo noi a dirlo, ma lo dichiara il presidente delle Aquile, Floriano Noto, che è intervenuto nella puntata del format calcistico di LaC Tv, 11 in Campo.
Il patron dei giallorossi si dice contento dei risultati ottenuti finora dai suoi ragazzi, soprattutto dopo l’ultima vittoria messa a segno domenica scorsa contro la corazzata Spezia in trasferta: «Diciamo che l'andamento va oltre le nostre aspettative. Siamo in un'ottima posizione e credo che abbiamo fatto un favore a tutta la Serie B, dal momento che se lo Spezia avesse vinto avrebbe messo a rischio i play off per la distanza di punti. Domenica penso che tutti abbiano tifato Catanzaro, credo anche la Cremonese stessa che abbiamo sorpassato».
Il gol decisivo l’ha segnato Pittarello che ha trovato la sua prima rete stagionale: «Filippo finalmente si è sbloccato ma, a mio avviso, è bello vedere l'azione che ha portato al gol perché, come si può notare, se si guarda la manovra dall'inizio ci sono stati ben venti passaggi di seguito per arrivare poi alla rete. Vuol dire che i ragazzi si trovano in sintonia. Per onestà intellettuale devo anche dire che il pareggio era più giusto, ma è anche vero che all'andata abbiamo perso e anche lì il pareggio sarebbe stato più giusto. Se avessimo pareggiato le due gare avremmo avuto due punti entrambe, alla fine dei conti ne abbiamo 3 a testa, quindi è andata meglio così».
Volano alto dunque le Aquile che ora occupano la quarta posizione in classifica in solitaria e adesso, vuoi o non vuoi, gli orizzonti sono cambiati: «Avendo raggiunto quella tranquillità necessaria - continua Noto - i ragazzi possono giocare per divertirsi, anche perché non c'è l'assillo di vincere i play off, poi è normale che se arriva qualcosa in più siamo felici e contenti, anche perché in rosa abbiamo giocatori di qualità». E poi: «I risultati sono figli non solo del campo, ma anche della gestione del gruppo».
Capitolo stadio Nicola Ceravolo: «Il progetto che ha sponsorizzato Confindustria Catanzaro è stato dato in affido agli enti competenti. È un progetto modulare a più step che prevede le curve ravvicinate con copertura totale anche delle tribune. Con i primi finanziamenti sistemeremo la tribuna e cercheremo di fare l'avvicinamento dalla nostra curva, stando sempre al passo coi tempi delle amministrazioni pubbliche e degli appalti».
Infine su Iemmello: «Se non fosse stato per qualche gol annullato per fuorigiochi di pochissimi centimetri e gli errori dal dischetto, attualmente sarebbe a quota 17, quindi c'è davvero poco da dire se non “lunga vita a Iemmello”».