Le performance degli spoke gestiti dall’Asp di Cosenza evidenziano cosa funziona e dove si dovrebbe migliorare. Le eccellenze della Chirurgia del “Giannettasio”, della Cardiologia del “Ferrari” e le “produzioni" di tutte le Unità operative delle strutture sanitarie
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Ben prima dell’avvento del Var, c’è stato un tempo in cui un telecronista invitava i telespettatori a trarre le conclusioni sugli episodi dubbi da rigore, dopo aver mostrato – più e più volte – le immagini da diverse angolazioni. Nella seconda era del calcio in tv poteva sembrare una soluzione moralmente corretta quella di non inquinare il giudizio di chi guardava la partita.
Applicheremo lo stesso metro di giudizio sulla sanità calabrese – e nel caso specifico in provincia di Cosenza – attraverso l’analisi dei dati raccolti sulle performance di assistenza ospedaliera dei tre spoke gestiti da un’Azienda sanitaria provinciale che sta risorgendo dopo lo tsunami giudiziario – il “Sistema Cosenza” – che l’ha investita nel 2021.
Quel flusso di dati servirà in primis ai manager dell’azienda per razionalizzare l’atto aziendale in fase di pubblicazione, ma – studiandolo tra le righe – anche a svelare se la sanità in quei territori funziona, se funzionano gli ospedali di Corigliano Rossano, Paola Cetraro e Castrovillari e se funziona il modello di
Dietro ai numeri sulla produttività ospedaliera – è inutile nasconderlo – si celano grandi sorprese, e casi davvero eclatanti. Evidenziano il grande lavoro di alcuni reparti a cui bisognerebbe ispirarsi e – al contempo – bocciano la sanità territoriale.
La leggenda
Prenderemo in esame i dati sei grandi reparti, Cardiologia, Medicina generale, Chirurgia, Ortopedia, Ginecologia e ostetricia, Pediatria e nido relativi al 2024, ed a quanto ammontano le performance di assistenza ospedaliera, in base ai posti letto ed il personale a disposizione e soprattutto ai pazienti curati, che tecnicamente si contano con le schede di dimissioni ospedaliere, cioè il referto finale con i quali li si dimette dopo il ricovero, e quindi quanto prodotto in milioni di euro. Il tutto commisurato ai bacini d’utenza: 223mila abitanti per lo spoke di Corigliano Rossano, 150mila Paola Cetraro, 90mila Castrovillari.
Le Cardiologie
Tra le Cardiologie la spunta – e di molto – quella del “Ferrari” di Castrovillari, ospedale in cui opera un luminare del campo, Giovanni Bisignani. I nove posti letto (più due in day hospital ed i 7 in Utic, Unità di terapia intensiva cardiologica) hanno prodotto un utile di 4,24 milioni di euro (più un altro mezzo milione dall’Utic) grazie a 1.030 schede di dimissioni ospedaliere compilate, frutto dell’impegno di 15 cardiologi ed una squadra complessiva – tra medici e infermieri e operatori socio sanitari – di 32 persone.
Segue lo spoke Paola-Cetraro (6 posti letto ordinari, due in dh e 5 in Utic) con una produzione di 1,8 milioni di euro, più 900 mila euro di Utic. Nel complesso sono state 917 le schede di dimissioni ospedaliere compilate dagli 11 cardiologi in servizio (ed un comparto di 32 sanitari).
La Cardiologia dello spoke di Corigliano Rossano, dopo alcun anni di semi inattività è stata riavviata proprio da Bisignani, primario a “scavalco” per circa un anno tra il 2021 e il 2022, anche al “Giannettasio”, dove il reparto – con 8 posti letto, più due 2 dh e 7 Utic – ha prodotto 502mila euro, più 927mila con l’Utic, per un totale di 474 dimissioni. In organico ci sono 10 cardiologi ed un comparto complessivo di 24 sanitari.
I reparti di Medicina generale
In questo caso Corigliano Rossano e Castrovillari hanno una produzione più o meno simile. Al Compagna di Corigliano, nel 2024, con a disposizione 27 posti letto più due di day hospital sono state firmate 941 schede di dimissioni ospedaliere dai 10 specialisti in attività (ed un comparto di 25) per una produzione complessiva da 2,5 milioni di euro. A Castrovillari (16 posti letto più 6 day hospital) la produzione è leggermente inferiore (2,1 milioni di euro), ma con più dimissioni (980), e più medici in servizio (12, 15 di comparto).
Produce più di tutti il reparto di Medicina generale di Paola Cetraro (3,6 milioni di euro) diretto dal primario Eugenio D’Amico che, però, vanta decisamente più sanitari a disposizione: 14 specialisti in pianta organica ed un comparto di 38 tra infermieri e oss, per un totale di 1281 schede di dimissioni. Posti letto? 28 di degenza ordinaria più 4 in day hospital.
Le Chirurgie generali
Tra le chirurgie al Giannettasio di Corigliano Rossano si produce più di tutti nell’Asp di Cosenza, anche grazie all’organizzazione predisposta dal nuovo primario, il professor Sebastiano Vaccarisi, vincitore di concorso e strappato anche all’Annunziata (con la prospettiva di lavorare in quel gioiello che sarà l’ospedale della Sibaritide?).
La produzione ammonta a 3,8 milioni di euro grazie a 1269 schede di dimissioni sottoscritte dai 12 chirurghi (ed un comparto di 21 sanitari), con 21 posti letto, più 2 in day hospital a disposizione.
Paola-Cetraro, ancora, produce un milione in meno (2,8) con 20 posti letto, più 2 di day hospital, frutto di 988 dimissioni compilate da 13 chirurghi (ed un comparto di 25). Chiude Castrovillari con 1,8 milioni di produzione tra i 17 posti letto (più 2 di dh). Le schede di dimissioni ospedaliere sono state – sempre nel 2024 – 858; i chirurghi impiegati sono 13, il comparto è composto da 25 sanitari.
Le ortopedie
Due i reparti attivi, a Corigliano Rossano ed a Paola-Cetraro, dove si producono 4,7 milioni di euro con 838 dimissioni ospedaliere validate da 9 ortopedici (ed un comparto di 23) in servizio tra i 10 posti letto disponibili più 4 dh. A Rossano si producono 2,8 milioni, frutto di 704 dimissioni e 18 posti letto più 2 dh. Gli ortopedici in servizio sono 7, 25 di comparto.
Le Ginecologie e ostetricia
Il Compagna di Corigliano, in questo caso, fa la “voce grossa” con 1056 schede validate che producono 1,5 milioni di euro grazie all’impiego di 11 specialisti e un comparto di 30 persone con 23 posti letto più due di dh a disposizione.
Castrovillari fa registrare una performance di 701 dimissioni, una produzione di 900mila euro, con 16 posti letto più 4 dh, 8 ginecologi ed un comparto di 27 sanitari.
A Paola-Cetraro sono stati dimessi 649 pazienti che hanno prodotto 928mila euro grazie all’impiego di 8 ginecologi e 26 di comparto, con a disposizione 15 posti letto ordinari più 5 dh.
Le Pediatrie-Nido
Anche grazie ad un più vasto bacino d’utenza, a Corigliano Rossano sono nati 603 bambini nel 2024 per un totale di dimissioni 992 schede di dimissioni che hanno prodotto 730mila euro. In servizio ci sono 7 dirigenti medico ed un comparto di 18, tra i 12 posti letto più 3 di dh e 4 di nido.
Segue Castrovillari con 305 parti e 690 dimissioni complessive: al Ferrari si sono prodotti 800 mila euro con 10 posti letto ordinari, due dh e 4 di nido. La pianta organica anche in questo caso è formata da 7 medici e 18 sanitari.
A Paola Cetraro sono nati 152 bambini dopo la recente riapertura del nido (4 posti letto), a giugno 2024. In totale sono state 849 schede di dimissioni che hanno fruttato 990 mila euro grazie ai 10 posti letto ordinari e 2 dh, 7 medici in servizio ed un comparto di 19.
Le conclusioni
Questi dati hanno la finalità di rilevare le dinamiche delle Uoc in termini produttivi e qualitativi, utilizzando le tecniche di benchmarcketing interno, per individuare gli standard accettabili attraverso il controllo delle performace raggiunto. L’analisi consente all’azienda di individuare nuove modalità nell’operare in maniera più efficiente.
Dall’analisi del flusso di dati, emergerebbero «evidenti e non accettabili differenze» tra i reparti. Il documento interno conclude invitando i primari a intervenire per applicare «adeguati correttivi, al fine di garantire una maggiore omogeneità tra le medesime attività».
Questa analisi non contempla le performance dei pronto soccorso dei tre spoke di Corigliano Rossano, Castrovillari e Paola Cetraro, di cui riferiremo a parte a causa dei numeri anomali, talmente singolari da richiedere un approfondimento a parte.