Al termine delle Giornate di dermatologia clinica – XI edizione tenutasi il 28 e 29 marzo, presso il Campus Universitario “Salvatore Venuta” dell’Università “Magna Graecia" di Catanzaro, si tirano le somme sullo stato della dermatologia calabrese. Questa disciplina come molte altre branche specialistiche ha subito nel periodo pandemico diversi disagi, con servizi e prestazioni ospedaliere ridotte all’osso e attività territoriali carenti, con vaste ed importanti aree regionali del tutto scoperte.


I lavori sono stati coordinati dal dottor Stefano Dastoli dermatologo presso l’A.O.U. “Renato Dulbecco”, che è stato coadiuvato dal direttore del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Ateneo Francesco Luzza e da Giancarlo Valenti direttore della Soc di Dermatologia del Presidio “Pugliese” di Catanzaro. Sono poi intervenuti prestigiosi relatori che in maniera multidisciplinare, hanno discusso delle patologie dermatologiche, delle ultime novità terapeutiche e della loro associazione con altri distretti corporei.

In particolare sono intervenuti: la professoressa Antonella Tammaro, il professore Ludovico Montebianco Abenavoli, il dottore Eugenio Provenzano, la professoressa Romina Gallizzi, il dottor Fabrizio Amoruso, il dottor Nicola Gargano, il dottor Domenico D’Amico e tanti altri, nonché una numerosa rappresentanza di medici in formazione specialistica non solo di dermatologia ma anche di altre branche.


Durante l’evento è stata inoltre sottolineata l’importanza e l’urgenza di creare una rete dermatologica calabrese, attraverso l’integrazione dei servizi territoriali con quelli ospedalieri ed ospedaliero-universitari. La chiusura ed il ridimensionamento dei reparti ospedalieri regionali ha creato non poche difficoltà alla gestione di patologie un tempo ben trattate ma che ora, pur avendo a disposizione innovativi trattamenti immunoterapici, molto spesso costringono il paziente alla migrazione sanitaria.