Le precisazioni dell’ente: «Le criticità relative alla spesa per personale risalgono ad un periodo in cui i dipendenti non erano stati stabilizzati»
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L’Azienda ospedaliera di Cosenza ha chiuso le annualità 2015-2016-2017 e 2018 con utili di Bilancio e con iscrizione di crediti certi, liquidi ed esigibili, invertendo ampiamente la tendenza degli anni precedenti, caratterizzata da risultati negativi di gestione. Lo precisa una nota dell’ente a seguito delle notizie sui controlli effettuati dalla Corte dei conti sul bilancio del 2015.
«Le “criticità” relative alla spesa per personale evidenziate dal Giudice contabile per l’ anno 2015 – precisa il comunicato - risalgono appunto, ad un periodo in cui il personale non era stato stabilizzato poiché si era in vigenza di blocco delle assunzioni, pertanto la voce “personale a tempo determinato” risultava rilevante e consistente. Si è proceduto alla stabilizzazione di tutto il personale nell’anno 2017». In relazione al ricorso alla “proroga contrattuale” per l’approvvigionamento di beni e servizi, «come ampiamente già illustrato in sede di riscontro alla Corte dei Conti, l’Azienda è stata costretta a ricorrere a tale istituto, trattandosi di beni e servizi di primaria importanza per i Lea, quali i farmaci, nelle more dell’espletamento delle procedure di gara demandate alla Sua». L’elevato indice di tempestività dei pagamenti nell’esercizio 2015 – prosegue la nota «non è imputabile all’Azienda, ma risentiva della gestione dei pagamenti dei debiti pregressi demandati ad una struttura regionale (BDE)». Infine si evidenzia che «Negli anni successivi, tale indice, rientrato pienamente nella gestione aziendale, ha registrato una notevole riduzione rispetto al 2015, attestandosi nell’esercizio 2018-penultico trimestre - a valori vicino allo zero, come facilmente verificabile consultando i dati pubblicati sul sito aziendale».
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