Durante un sonnacchioso question time a scuotere l’Amministrazione ci ha pensato l’esponente della minoranza Nesci con la sua interrogazione. Ma la risposta del vice sindaco Pilegi è stata spiazzante: «Non lo so, non sono in grado di rispondere»
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Una nuova tempesta politica si addensa sul Comune di Vibo dopo la controversa nomina del nuovo capo di gabinetto, da cui il Pd ha plasticamente preso le distanze disertando la seduta di giunta che varò la delibera. Questa volta a scuotere l’amministrazione Romeo è stata un’interrogazione dell’esponente della minoranza Maria Rosaria Nesci (Noi moderati) che ha rianimato un sonnacchioso e semideserto question time, con ben 13 punti all’ordine del giorno e solo una manciata di consiglieri e assessori in aula.
In particolare, Nesci ha chiesto si sapere quale esito «abbiano avuto le verifiche che l’Ente dovrebbe aver effettuato in ordine alla sussistenza di eventuali cause di incompatibilità rispetto alla carica di consigliere o assessore». In particolare, «se sono emersi debiti per i quali sussistano richieste di dilazione o di rateizzazione». La normativa in vigore, infatti, prevede un’esplicita causa di incompatibilità per chi ha un debito «liquido ed esigibile, rispettivamente, verso il Comune o la Provincia ovvero verso istituto od azienda da essi dipendenti». Incompatibilità che sussiste anche nel caso di un accordo per la rateizzazione del debito, in quanto il potenziale conflitto d’interesse, ha spiegato a suo tempo il ministero dell’Interno, viene meno solo con il pagamento dell’ultima rata.
Domande dirette al sindaco Enzo Romeo, che però oggi ha fatto solo una fugace apparizione in aula, per poi lasciare la seduta prima della domanda fatidica. Gestire la patata bollente è toccato al vice sindaco Loredana Pilegi, ma la risposta è stata caludicante: «Personalmente - ha sottolineato - non sono nelle condizioni di poter rispondere alla richiesta, non sono in possesso della documentazione necessaria anche a causa del poco tempo a disposizione. Se lei è a conoscenza di qualcosa di specifico – ha detto rivolta all’esponente della minoranza -, ha tutti gli strumenti di legge per chiedere agli uffici delucidazioni». Una risposta che ovviamente non ha soddisfatto Nesci: «Le motivazioni che ha addotto sono fuorvianti – ha sottolineato nella controreplica -. In altre parole, lei sta dicendo che il sindaco non sa se i suoi assessori siano gravati da cause di incompatibilità relative alla carica che gli è stata assegnata. Questo non è ammissibile, Romeo avrebbe dovuto verificare prima di nominare i componenti della sua giunta».
Una questione, dunque, tutt’altro che chiusa, anche perché c’è il nome di un assessore che già gira di bocca in bocca. In attesa che il nodo venga al pettine, nuovi giorni di polemiche e tensioni politiche attendono la prima Amministrazione di centrosinistra dopo 15 anni trascorsi all’opposizione.