Scontro tra Aieta e Di Natale: in casa Pd volano gli stracci

Una guerra social combattuta a colpi di hashtag quella tra i due esponenti del Partito democratico in Calabria 

di Francesca  Lagatta
9 aprile 2019
10:28
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Giuseppe Aieta e Graziano Di Natale
Giuseppe Aieta e Graziano Di Natale

Tra Graziano Di Natale e Giuseppe Aieta, entrambi esponenti del Partito Democratico calabrese e in lizza alle prossime elezioni regionali, è ormai guerra aperta combattuta a suon di hashtag e dichiarazioni pubbliche al vetriolo. Ma cosa è successo in queste ore tra i due veterani della politica cosentina che a un certo punto sembravano essersi avvicinati al punto da voler stringere un'alleanza?

La piazza della discordia

Eravamo rimasti a una settimana fa, quando il segretario cittadino del Pd di Paola, Pierluigi De Luca, si era scagliato apertamente contro il consigliere regionale Aieta in un comunicato stampa. Oggetto del contendere, l'intitolazione della piazza della Cittadella catanzarese a San Francesco, simbolo della città di Paola nel mondo. Dato lo stretto legame tra De Luca e il consigliere provinciale Di Natale, paolano doc, da subito si era avuta l'impressione che l'attacco, in realtà, arrivasse da quest'ultimo, che si era forse sentito sopraffatto dal compagno di partito che invece conserva la sua roccaforte a una quindicina di chilometri più in là, a Cetraro. Nella missiva di fuoco, De Luca aveva sottolineato come l'intitolazione della piazzetta catanzarese fosse una proposta già avanzata da Di Natale ai tempi in cui rivestiva il ruolo di presidente facente funzioni alla Provincia di Cosenza. Aieta per alcuni giorni aveva usato indifferenza e sembrava che tutto fosse finito sul nascere. Ma così non è stato.

Le repliche pungenti

Qualche giorno dopo Aieta rilascia un'intervista a un blog di informazione locale e rispondere alle incalzanti domande sul duello a distanza. Di Natale non viene mai nominato dal consigliere regionale, ma il riferimento è palese. «Ci sono soggetti in politica - dice testualmente al giornalista - che con l’ansia di volare come le aquile rimangono a terra come i tacchini». Parole che in politica suonano come una dichiarazione di guerra, aggravata da un'altra frase: «Quando preghi per la pioggia il fango va messo in conto». Poi Aieta ha aggiunto l'hashtag #raggia, un termine dialettale che a queste latitudini si traduce con rabbia, gelosia.

Di Natale, dal canto suo, non è rimasto troppo con le mani in mano e poche ore dopo ha risposto sul suo profilo facebook: «Agli attacchi di chi ha paura di perdere la poltrona, di chi fa politica per mestiere, di chi tende in tutti i modi di scalfire la mia immagine, rispondo così, con un sorriso”. E poi l'immancabile hashtag #iononmollo, che il paolano ha persino registrato come marchio d'impresa per identificare le sue battaglie sui social.

C'eravamo tanto amati

Chi sarà il prossimo a sferrare il colpo? Eppure Aieta e Di Natale per lungo tempo hanno combattuto la stessa battaglia, dando l'impressione di poter scrivere il futuro del Pd calabrese, sprofondato sotto la guida del diamantese Ernesto Magorno e dei suoi consiglieri. Ci ripenseranno o è stato un vero e proprio addio? Non ci resta che attendere i prossimi hashtag.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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