Crisi Pd calabrese, adesso litigano anche Di Natale e Aieta

Al centro della questione l'intitolazione della piazza della Cittadella regionale a San Francesco di Paola 

di Francesca  Lagatta
1 marzo 2019
12:31
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Graziano Di Natale e Giuseppe Aieta
Graziano Di Natale e Giuseppe Aieta

«Siamo sorpresi dall’attività tutta particolare del consigliere regionale Giuseppe Aieta, il quale, a fasi alterne, si interessa della città di Paola e del nostro Santo». A pronunciare queste parole dal tono decisamente polemico è Pierluigi De Luca, segretario del circolo Pd di Paola, braccio destro del consigliere provinciale Graziano Di Natale, aspirante consigliere regionale che negli anni ha costruito la sua roccaforte politica proprio nella città di San Francesco. E così, a poche ora dallo scontro tra Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli avvenuto solo poche ore fa, il Pd calabrese torna agli onori di cronaca per un altro scontro interno al partito.

San Francesco conteso

Cosa è successo lo spiega lo stesso De Luca in una nota: «Apprendiamo con grande soddisfazione che la piazza della Cittadella regionale sarà dedicata a San Francesco di Paola. Importante che si sia riusciti finalmente a dare seguito alla proposta dell’allora presidente della Provincia di Cosenza, Graziano di Natale, che già nel dicembre 2016 scrisse al presidente Mario Oliverio per proporre proprio quanto annunciato in questi giorni. Meglio tardi che mai!». Secondo De Luca, il consigliere regionale dem Giuseppe Aieta, si sarebbe appropriato di una proposta di cui si sarebbe fatto portavoce già da tempo Di Natale.

«Dove sono finiti i soldi per i festeggiamenti?»

L'occasione diventa ghiotta anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Certamente siamo felici di questo - scrive ancora De Luca -, un po' meno però quando constatiamo che esiste una legge regionale che prevede un contributo annuale di 50.000 euro per il Comune di Paola in relazione ai festeggiamenti patronali. Ebbene, ci piacerebbe sapere se il consigliere regionale Aieta, presidente della Commissione Regionale Bilancio, è a conoscenza che nel 2018 e nel 2019 non sono state trasferite le risorse previste dalla stessa legge».

«Impegno a intermittenza»

L'affronto non finisce qui. «Ci piacerebbe poi sapere il perché non è stato mai così premuroso nel sostenere la battaglia di giustizia sociale riguardante l’ospedale di Paola, intitolato proprio al nostro Santo - continua il giovane segretario cittadino -; ci piacerebbe sapere inoltre cosa ne pensa del depotenziamento di uno dei più importanti nodi ferroviari del sud Italia, che è quello della stazione di Paola, con la conseguente chiusura di molti servizi; ci piacerebbe conoscere tante altre cose circa il suo impegno ad intermittenza verso la comunità paolana, ma per fortuna abbiamo le idee abbastanza chiare per potere affermare che è finito il tempo di far finta di non vedere ed è iniziato il tempo di vederci chiaro». E intanto Giuseppe Aieta dribbla le polemiche preferendo il silenzio a una replica che potrebbe infuocare ancor di più gli animi. Almeno fino ad ora.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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