Regionali, la Nesci ci riprova: «Mi autocandido a governatore»

La deputata si dice disposta a dimettersi da parlamentare e incalza: «No a Callipo o Laghi, serve figura interna»

di Redazione
6 ottobre 2019
15:03
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Dalila Nesci
Dalila Nesci

«Penso che la mia figura potrebbe aggregare una squadra». Non sembra avere dubbi, Dalila Nesci, nel sostenere la propria autocandidatura alle prossime elezioni regionali. Intervistata da Il fatto quotidiano, la deputata tropeana, nonostante a giugno avesse già collezionato il diniego di Di Maio, ha ribadito la propria volontà a rappresentare il Movimento nella prossima tornata, motivandola con una giustificazione che ha quasi il sapore di un mea culpa: «Se in Calabria, dopo 10 anni di M5s, non siamo in grado di esporre un candidato nostro, vuol dire che questo progetto culturale non siamo riusciti a farlo avanzare».

 

La parlamentare è infatti al suo secondo mandato consecutivo dopo essere stata eletta per la prima volta nel 2013. E proprio questo particolare potrebbe essere da ostacolo al suo volere: «Io sono pronta a dimettermi da parlamentare» ma i colleghi «non vogliono fare una deroga per il mandato. Io ho specificato che mi dimetto da parlamentare e mi candido se la mia candidatura è voluta dagli iscritti e, in primis, ovviamente dal capo politico», anche perché «la svolta governista ha cambiato tutto nel Movimento 5 stelle».

 

Riguardo poi a quel “patto civico” votato su Rousseau, ribatte: «Non vorrei che sia sempre un civismo che guarda al centrosinistra. Penso che dobbiamo aprirci a quei comitati e a quelle aggregazioni di cittadini che possano avere a cuore sia ideologie di centrodestra che di centrosinistra».

 

Pronti a nuove o vecchie alleanze quindi, ma mai con Oliverio: «Se il candidato a presidente è del Movimento 5 stelle si fanno ragionamenti politici con tutte le aggregazioni politiche o civiche che si vogliono. Ma aprire al Pd di Oliverio, per me non se ne parla proprio».

 

E sui nomi proposti dal m5s è sicura: «Il mio non è un No alla singola personalità perché Callipo è un buon imprenditore e Laghi è un medico ambientalista e una persona seria con cui abbiamo fatto tante battaglie. Penso che ci voglia una figura politica del M5s, attorno alla quale si aggreghino tutte le forze sane della Calabria».

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