Oliverio non si scoraggia e convoca i suoi a San Giovanni in Fiore

Il governatore, coinvolto nell'inchiesta Lande desolate, è sottoposto all'obbligo di dimora nel suo comune di residenza dove ha organizzato un incontro politico all'interno del circolo Pd: «Abbiamo trovato una Regione affondata nel pantano e l’abbiamo rimessa in carreggiata. Dobbiamo continuare a lavorare affinché la Calabria positiva possa prevalere»

di Redazione
domenica 30 dicembre 2018
17:14
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Torna a farsi vedere in pubblico il governatore Mario Oliverio dopo il suo coinvolgimento nell’operazione giudiziaria “Lande Desolate”. La misura cautelare dell’obbligo di dimora, appena confermata dal Tribunale della Libertà, lo tiene bloccato a San Giovanni in Fiore. Ma non per questo il presidente della giunta si è lasciato scoraggiare e proprio in loco ha organizzato un’iniziativa politica, a metà tra lo scambio di auguri e un messaggio ai naviganti all’interno del circolo Pd del Comune silano.

 

Affollatissima la sala riunioni per una dimostrazione d’affetto dei compaesani ed elettori del governatore. Pochissimi i big presenti e fra questi il capogruppo dei Democratici e Progressisti Giuseppe Giudiceandrea. Del resto non era intenzione del presidente quella di improvvisare un vertice di maggioranza. Per quello ci sarà tempo subito dopo le feste. Il senso era quello di dare un messaggio chiaro e ufficiale, dopo quello ufficioso: nessuna intenzione di lasciare la poltrona.  «In questo momento per me difficile e complicato, sarebbe semplice farsi prendere dalla rabbia o da un sentimento di rinuncia o di rassegnazione. Ma non bisogna mollare. Noi rispettiamo la giustizia e le leggi. E per questo senza ipocrisie ed infingimenti, percorreremo fino in fondo la strada della giustizia». Così Mario Oliverio, intervenendo nella sede del Partito Democratico di San Giovanni in Fiore per il tradizionale scambio di auguri di fine anno. «La mia coscienza è pulita – ha sottolineato – Lo dimostrerò nelle sedi opportune. Nel frattempo dobbiamo continuare a lavorare affinché la Calabria positiva possa prevalere. Bisogna avere fiducia in noi stessi e anche quando la strada è irta di ostacoli, quando si presenta tortuosa, quando incombono nubi non bisogna scappare – ha aggiunto, ribadendo di non pensare minimamente alle dimissioni - La legalità è stata la nostra bussola, è stata la bussola che ci ha guidato per una vita. Non siamo stati mai e mai saremo disponibili a mettere in discussione questi valori».

Le cose fatte e le cose da fare

«Abbiamo trovato una Regione affondata nel pantano – ha detto ancora Oliverio – L’abbiamo rimessa in carreggiata avviando un cambio di passo rispetto al passato. Nella prima fase abbiamo dovuto bonificare le paludi, non senza ostacoli ed incomprensioni. E spesso in solitudine. Governare una regione difficile e complicata, con tante emergenze, con problemi sociali a partire da quello del lavoro, con tante sacche di povertà, non è una cosa semplice. Malgrado questo abbiamo raggiunto risultati importanti. La Calabria è la prima regione nel Sud per quanto riguarda la spesa dei fondi comunitari – ha sostenuto il governatore - mettendo in moto settori fondamentali dell’economia». Oliverio poi, ha ricordato gli investimenti infrastrutturali, in particolare per l’ammodernamento della ferrovia jonica, quelli per garantire una borsa di studio universitaria a tutti gli aventi diritto e le risorse messe a disposizione dei giovani per l’avvio di nuove attività agricole.

 

Riccardo Tripepi

Salvatore Bruno

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