Parlamentari M5s denunciano l’inciucio col Pd. «Ritirarsi dalle regionali è tradire i calabresi»

Durissima reazione del deputato di Corigliano Francesco Forciniti che contesta la decisione dei vertici del Movimento di organizzare una votazione lampo sulla piattaforma Rousseau per lasciare agli iscritti la decisione di partecipare alle elezioni: «Accordo romano per mettere al sicuro il Governo». Anche Sapia non ci sta: «Ho sputato sangue e ora fanno questo...». Bianca Laura Granato sulla stessa lunghezza d'onda: «Non possiamo dire ai nostri elettori "arrangiatevi"». E poi Orrico, Nesci e Milicchio

di Enrico De Girolamo
20 novembre 2019
23:43
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L’immagine che Forciniti ha scelto come copertina della sua pagina Facebook
L’immagine che Forciniti ha scelto come copertina della sua pagina Facebook

Caos chiama caos. La decisione romana di organizzare una votazione lampo sulla piattaforma Rousseau per lasciare che siano gli iscritti a decidere se il M5s deve presentarsi alle elezioni regionali in Calabria ed Emila-Romagna, ha immediatamente scatenato reazioni veementi, che dimostrano la debolezza della leadership di Luigi Di Maio e aprono ferite che sarà difficile rimarginare.

L'accusa ai vertici romani del M5s

In Calabria il primo a reagire è stato il deputato di Corigliano Calabro Francesco Forciniti (foto), che dai suoi profili social ha definito «umiliante la votazione online». «Un preavviso a dir poco ridicolo - scrive - dal momento che si voterà domani (giovedì, ndr) dalle 12 alle 20. Sarò esplicito: se ci sarà impedito di partecipare alle prossime elezioni regionali calabresi si sarà consumato un subdolo gioco di palazzo per lasciare al Pd qualche possibilità in più salvare le proprie poltrone emiliane, con l'illusione da parte di qualche stratega romano che questo possa rafforzare il governo giallorosso». L’accusa di inciucio con Zingaretti è chiaro: sul tavolo ci sarebbe la tenuta stessa della maggioranza che guida il Paese e la desistenza dei Cinquestelle sarebbe la contropartita per continuare a governare con i democrat. Parole pesantissime destinate a rimbalzare nella Capitale.
«Evidentemente - continua Forciniti - l'esperienza del caso Diciotti e del rapporto con Salvini non ci ha ancora fatto capire che piegarsi alla volontà degli alleati di turno non rafforza in alcun modo il governo. Se il Pd vorrà fare cadere il governo dopo le regionali di gennaio lo farà a prescindere da ciò che noi faremo!».

Blog delle Stelle... cadenti

Il parlamentare calabrese mette poi l’accento sul post pubblicato sul Blog delle Stelle, la pagina web del Movimento, con il quale sia annuncia la votazione online. Dopo aver ricordato il cammino fatto sino ad oggi e aver ricordato i cambiamenti organizzativi in atto (soprattutto con l’imminente introduzione della figura dei facilitatori, una sorta di coordinatori per aree tematiche), lo scritto ufficiale invita a tirare il freno sugli impegni elettorali: «Ci siamo confrontati – si legge sul blog -. Abbiamo consultato le persone che portano dalla prima ora sulle spalle questo Movimento, e tutti concordano che serva un momento di riflessione, di standby. Ma decidiamo insieme. È quindi anche il momento di chiederci se questa grande mobilitazione di crescita e rigenerazione sia compatibile con le attività elettorali». E poi l’annuncio vero e proprio: «Per questo motivo abbiamo deciso di sottoporre agli iscritti la decisione riguardante la partecipazione alle imminenti elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria».

«Voto sulla piattaforma online orientato»

Parole che Forciniti stigmatizza duramente, definendole «di una scorrettezza allucinante, perché indirizzano l'esito del voto in maniera palese». «Io non sarò complice di quella che sarebbe una svendita inaccettabile della nostra Regione in nome di interessi altri che non sono certo i nostri - conclude il deputato -, un tradimento che non possiamo e non dobbiamo riservare a tanta gente libera e onesta che ripone fiducia e speranze in noi, in una terra difficile come la Calabria. Per questo vi invito a votare compatti domani sulla piattaforma e far capire forte e chiaro che alle prossime elezioni regionali DOBBIAMO esserci. Siamo venuti fin qui per azzerare un certo modo di fare politica, non certo per stare alle dipendenze del Pd!».

 

Anche Sapia grida al tradimento: «Ho sputato sangue»

Più stringata ma sulla stessa lunghezza d’onda la reazione del deputato pentastellato Francesco Sapia: «Trovo il post sul Blog delle Stelle assurdo. Non si può far decidere sulla piattaforma Rousseau se il M5s in Calabria debba partecipare o meno alle prossime competizioni regionali. Ho sputato sangue per il Movimento adesso mi sento tradito. Non mi nascondo dietro nessuna logica di partito».

 

Granato: «Dovremmo dire ai calabresi "arrangiatevi"?»

Infine, si unisce quasi subito al coro di critiche anche Bianca Laura Granato, che invita i militanti a votare a favore della partecipazione alle regionali: «Una forza politica di governo non rinuncia a presentarsi in una tornata elettorale per riorganizzarsi all’interno. Si lavora di pari passo. Il Paese non va in pausa perché noi avremmo bisogno di una pausa! Come possiamo chiedere coraggio senza dimostrarlo a nostra volta? Come possiamo dire ai cittadini che la matita è l’arma più potente per salvare i loro destini? Dovremmo stringerci nelle spalle e dire ai calabresi: purtroppo per voi non c’è nessuna scialuppa di salvataggio. Arrangiatevi con la ‘Ndrangheta che già sta penetrando nelle file dei partiti dati per vincenti».

 

Orrico: «Mentirei se dicessi che sono d'accordo con Di Maio»

Difficile trovare voci discordanti sulla questione.Tutti in parlamentari calabresi del Movimento sembrano schierati contro la decisione della votazione online. Al coro di critiche si aggiunge anche Anna Laura Orrico, secondo la quale «la Calabria ha bisogno di avere un rappresentante 5 stelle all’interno del Consiglio regionale, così come avrebbe bisogno di avere un presidente e una giunta regionale a 5 stelle, capaci di possedere una visione e avviare un concreto percorso di rinascita per quella che è da sempre considerata la Cenerentola d’Italia».
«Mentirei se dicessi di condividere quanto deciso dal capo politico (Di Maio, ndr) e da chi oggi ricopre ruoli nel gruppo dirigente - continua - . Sappiamo tutti quanto sia difficile una campagna elettorale in Calabria dove il voto segue per lo più logiche clientelari e pericolose. Questo però non deve scoraggiare chi crede che le cose possano cambiare, chi vuole proporre un’alternativa in modo da poter dire: ho fatto la mia parte, non ho votato per il meno peggio (come spesso accade alle nostre latitudini), ho votato, anzi, per il meglio che avessi a disposizione; ho votato secondo coscienza, pensando al mio futuro e al bene comune della mia terra. Come potremmo spiegare a chi ha voglia di partecipazione, a chi è pronto a mettersi in gioco per dare alla Calabria una prospettiva diversa, che non lo può fare, non con il Movimento? Non ho votato quando su Rousseau si decideva se realizzare o meno il patto civico in Umbria, non ritenevo giusto che a decidere per gli umbri fossi io che non vivo quel territorio. Oggi, invece, voterò su Rousseau per riaffermare il mio sacrosanto diritto da cittadina e calabrese».

 

Nesci: «Quello che sta succedendo è solo un'amara conferma»

Per Dalila Nesci, da tempo in campo per una sua ipotetica candidatura a presidente della Regione, «il post del Blog delle Stelle è solo un'amara conferma». «Rimango a disposizione della Calabria, della sua speranza e voglia di cambiamento - continua -  Non arretro. Sento il dovere di ribadire ciò che avevo avanzato in tempi non sospetti e che forse, ora, diventa sempre più comprensibile a chi nega l’evidenza».

 

Milicchio: «Dateci l'opportunità di partecipare»

Appello a votare a favore della partecipazione alla tornata elettorale anche da parte di Alessandro Milicchio: «Lo dico chiaro, la Calabria sta soffrendo da troppi anni. La classe politica della mia regione ha fatto disastri incalcolabili e non ci possiamo permettere altri 5 anni senza una presenza del MoVimento 5 Stelle che possa contrastare il malaffare e lo schifo che abbiamo visto negli ultimi vent'anni. Tutti i portavoce calabresi, e ringrazio soprattutto Paolo Parentela (che si è dimesso dalla carica di coordinatore regionale, ndr) per la responsabilità che ha voluto prendersi, abbiamo rappresentato la forte volontà di partecipare alle elezioni regionali per proporre ai cittadini il nostro progetto di cambiamento della nostra terra. Dateci l'opportunità di presentare candidati seri e appassionati, cittadini competenti, soprattutto onesti, con tante idee concrete e realizzabili per il futuro della nostra regione».

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