Alla Cittadella l’assessore Varì ha illustrato i dettagli dell’iniziativa e quali aziende potranno partecipare: «Dobbiamo fare in modo che le imprese calabresi siano molto competitive»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
«Dobbiamo fare in modo che le imprese calabresi siano molto competitive perché il problema che viene causato con l'introduzione dei dazi, deve essere in qualche modo riequilibrato da provvedimenti che aiutino le aziende anche a diversificare i loro mercati di espansione. Dobbiamo fare in modo che l'export calabrese continui a crescere come sta facendo ormai da quasi 13 trimestri». Queste le parole dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Rosario Varì, pronunciate a margine della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli del Fondo per l’efficienza energetica e rinnovabili per le imprese (Feeri).
«I dazi - ha aggiunto l'esponente della giunta Occhiuto - certamente incideranno sulle imprese calabresi, non vi è dubbio che un innalzamento dei prezzi determinerà un calo della domanda, però dobbiamo fare in modo che i nostri prodotti di eccellenza, soprattutto del comparto agroalimentare, continuino ad ad essere apprezzati in tutto il mondo. Ovviamente, dobbiamo anche mettere in campo una politica per diversificare i mercati di sbocco: è vero che gli Stati Uniti rappresentano un mercato importante per nostre imprese ma è altrettanto vero che ci sono altri mercati a cui rivolgersi».
Il fondo per l'efficienza energetica
Nel corso della conferenza stampa in Cittadella, l'assessore Varì ha evidenziato i dettagli della misura per il sostegno alle rinnovabili la cui dotazione complessiva è di 45 milioni di euro. Nello specifico, il fondo di cui il soggetto gestore è Fincalabra, sostiene l’efficientamento energetico dei processi produttivi e degli edifici e l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili per l’autoproduzione di energia, anche con sistemi di accumulo. La dotazione iniziale, è articolata in due linee di intervento: 30 milioni di euro per l'efficienza energetica, 15 milioni di euro per le energie rinnovabili.
I beneficiari
Potranno presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione che abbiano almeno due bilanci chiusi, siano in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e previdenziali, e rispettino i parametri economico-finanziari indicati nel Regolamento operativo. È inoltre richiesto che l’impresa abbia un’unità operativa o produttiva in Calabria, anche da attivare entro il primo pagamento dell’aiuto.
Contributo variabile in base alle dimensioni
L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa: per le microimprese, 65 per cento prestito agevolato e 35 per cento fondo perduto. Copertura totale dell’investimento pari al 100 per cento; per le piccole e medie imprese: 70 per cento prestito agevolato e 30 per cento fondo perduto. Copertura totale dell’investimento pari al 100 per cento; per le grandi imprese: 90 per cento prestito agevolato e 10 per cento a carico dell’impresa.
Il rimborso del prestito agevolato potrà avvenire in 96 mesi, dopo un preammortamento di 12 mesi, e il tasso di interesse sarà fisso e pari all’1% annuo. L’investimento ammissibile deve essere compreso tra 80.000 euro e 3.000.000 di euro, per interventi di razionalizzazione dei cicli produttivi ed efficientamento energetico degli edifici, installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e processi innovativi volti al risparmio energetico. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione del Regolamento Operativo entro il 15 aprile 2025, l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande entro il 15 maggio 2025.