Tropea, Comune commissariato per infiltrazioni mafiose

Lo ha confermato la terza sezione del Consiglio di Stato. Cessate le funzioni per sindaco, giunta e intera compagine amministrativa

di G. B.
10 gennaio 2018
16:14
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Comune di Tropea
Comune di Tropea

La terza sezione del Consiglio di Stato ha confermato lo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose. A settembre i giudici amministrativi avevano sospeso l’esecutività della sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato il decreto di scioglimento degli organi elettivi del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose deciso il 12 agosto 2016 con apposito decreto presidenziale sulla scorta di una relazione redatta dalla Commissione di accesso agli atti (composta dal viceprefetto Lucia Iannuzzi, dall'allora comandante della Compagnia dei carabinieri di Tropea Francesco Manzone e dal capitano della Guardia di finanza Giovanni Torino), dalla Prefettura di Vibo Valentia e dal Ministero dell’Interno.

 

I giudici amministrativi di secondo grado hanno quindi accolto nel merito l’appello del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Vibo confermando definitivamente la terna commissariale antimafia al posto degli organi elettivi. Ciò vuol dire che il sindaco di Tropea, Giuseppe Rodolico, e tutta la sua Giunta – oltre che all’intero Consiglio comunale – sono cessati definitivamente dalle loro funzioni e non vi è più alcuna possibilità di un loro ritorno alla guida dell’ente locale.

 

Secondo il Consiglio di Stato, quindi, il Tar Lazio ha sbagliato a valutare gli elementi posti a sostegno dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Ed ha sbagliato anche nella valutazione giuridica di alcune situazioni di fatto.

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G. B.
Giornalista
Giuseppe Baglivo è stato collaboratore del quotidiano Calabria Ora dal settembre 2006 ad agosto 2007. Redattore e responsabile della cronaca giudiziaria del quotidiano Calabria Ora per la redazione di Vibo Valentia dal settembre 2007 ad ottobre 2009. Nello stesso periodo per il quotidiano Calabria Ora ha realizzato molteplici inchieste riguardanti l’intero territorio regionale. Da agosto 2010 ad oggi è collaboratore della Gazzetta del Sud, redazione di Vibo Valentia, con competenza in tutti i settori (sport escluso). Dal gennaio 2013 è corrispondente unico dell’Agi (Agenzia giornalistica Italia) per Vibo Valentia e provincia. Dal novembre 2015 al 29 dicembre 2016 è stato redattore e responsabile della cronaca nera e giudiziaria del quotidiano online calabrese Zoom24.it, giornale web che ha contribuito a far nascere. Nel gennaio 2011 dalla Fondazione dedicata a Giuseppe, “Pippo”, Fava (il giornalista ucciso da Cosa Nostra il 5 gennaio 1984) ha ricevuto a Catania il Premio Nazionale “Giuseppe Fava” conferito ai giornalisti “particolarmente impegnati nella battaglia contro le mafie”. Specializzato in cronaca giudiziaria, nera e giornalismo d’inchiesta, ha seguito i più importanti processi contro la ‘ndrangheta, la corruzione nella pubblica amministrazione e la malasanità celebrati negli ultimi dieci anni in Calabria. Alcune sue inchieste giornalistiche hanno portato al commissariamento di diversi Comuni del Vibonese per infiltrazioni mafiose.
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