La Cisl: 'Oliverio sia commissario alla sanità'

La Cigl continua a chiedere a Oliverio di rinunciare al ruolo di commissario. Diametralmente opposta l'opinione della Cisl, che chiede al neo governatore di assumere quel ruolo per riportare in Calabria il controllo di un settore tanto importante.

di redazione
16 dicembre 2014
12:10
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Catanzaro - Cigl contro Oliverio. Cisl contro Cigl. Il segretario calabrese della Cisl Paolo Tramonti giudica positivamente l'intenzione di Oliverio di assumere il controllo della Sanità, facendosi nominare commissario.


"Il sistema il sistema sanitario Calabria attraverso il piano di rientro, pur avendo notevolmente abbattuto il deficit, non ha comportato l’attuazione di un salto di qualità nell’erogazione delle prestazioni a causa di una mancata riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale e di emergenza urgenza. Il recupero del debito, che ha dovuto prima essere quantificato e certificato, è dovuto a scelte meramente ragionieristiche che – afferma Tramonti – mal si coniugano con il diritto alla salute costituzionalmente sancito, tanto che i Lea in molte aree della Regione Calabria non sono garantiti e la mobilità passiva è in continuo aumento". Oliverio deve 'avocare a sé lo strumento del commissariamento, purchè il governatore si assuma le responsabilità dei risultati e abbiamo come obiettivo di concludere nel breve la fase di commissariamento, traghettando il settore all'ordinarietà che gli compete".


"Ad oggi  - continua Tramonti - la sanità in Calabria è gestita senza una visione d'insieme dei bisogno della salute dei calabresi, della mobilità del personale, del futuro della stessa. Obiettivo prioritario dovrà essere il rafforzare le politiche di welfare, investire in questo settore porterà ad avere servizi qualificati per i cittadini calabresi ed a creare nuova reale qualificata occupazione giovanile e femminile. Garantire i LEA, abbattere liste d’attesa, uscire dalla emergenza, garantire il diritto alla salute ai calabresi, “fuori la politica dalla sanità” in Calabria la Cisl lo sostiene da tempo. Si ripristini la gestione ordinaria del settore con un assessorato alla salute che si assuma la responsabilità dei risultati anche e soprattutto individuando incarichi di responsabilità apicali solo in base al merito e non alle squadre o appartenenze, in questo senso il Governatore Oliverio assumendo immediatamente il ruolo di commissario deve favorire questo processo".

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