Il tribunale dei minori di Brescia ha condannato a trent'anni per strage Marco Toffaloni.

Secondo i giudici bresciani è uno degli esecutori della strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974, quando una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista, provocando la morte di otto persone (una nona morirà più tardi per le ferite riportate) e il ferimento di altre centodue.

La sentenza di condanna in primo grado è arrivata dopo quasi otto ore di camera di consiglio.

L'imputato, oggi 67enne e cittadino svizzero e all'epoca non ancora 17enne, non era presente in aula così come non è mai stato presente durante tutto il processo.

La sentenza accoglie la linea della procura: la pm Caty Bressanelli aveva chiesto la condanna a 30 anni, il massimo della pena possibile nel caso di minori.

Toffaloni è ritenuto uno degli esecutori materiali della strage insieme a Roberto Zorzi, allora maggiorenne e da anni negli Stati Uniti, il cui processo è in corso davanti alla Corte d’Assise di Brescia.

Toffaloni, all’epoca gravitante nell’ordine della formazione di destra eversiva Ordine nuovo (come Zorzi), sarebbe ritratto in una fotografia scattata in piazza della Loggia subito dopo la strage. Non verrà comunque estradato poiché il reato di cui è accusato secondo la legge elvetica è prescritto.