Secondo le stime dei cinquestelle, alla manifestazione sono oltre centomila i presenti. Tra loro anche i dem capitananti da Boccia e Allenza verdi e sinistra con Bonelli e Fratoianni. L’ex premier: «Pilastro solido per costruire alternativa di governo»
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Diverse migliaia di cittadini in piazza a Roma al grido di "No al riarmo". Tra gli slogan al corteo organizzato dal M5S anche "Soldi alla sanità e no alle armi" e "Più lavoro meno armi". «Siamo in tantissimi, ben oltre le aspettative - commentano dal Movimento 5 Stelle -. Numeri inaspettati, oltre ogni più rosea aspettativa. Oltre 80.000 persone già in piazza». Secondo fonti M5S le presenze potranno «andare oltre i 100.000 all’arrivo al palco”, visto che «ai Fori imperiali si è radunata una folla numerosa».
«È una piazza che abbiamo messo a disposizione di tutti e sono contento che le forze principali di opposizione siano tutte qui rappresentate», ha detto Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, parlando con i cronisti prima dell’inizio del corteo. «Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido per costruire un'alternativa di governo», sottolinea il leader M5S.
«Da questa piazza parte un messaggio forte e chiaro - scandisce Conte - non vogliamo un piano di riarmo che butti 800 miliardi e porti l’Europa in un’economia di guerra. Vogliamo lavorare e continuare a costruire un percorso di pace e avere un’Europa che lavori e dia priorità alla sanità, tanti cittadini non hanno cure, tanti addirittura rinunciano a comprare farmaci. Abbiamo bisogno di investire sul lavoro, abbiamo i salari più poveri d’Europa, bisogna investire in un futuro per i nostri giovani, nelle forze armate, ed è per questo che oggi ci ritroviamo a dire no a questa follia, per altro senza un briciolo di difesa comune europea».
Al corteo è presente una delegazione del Partito democratico, guidata dal capogruppo al Senato, Francesco Boccia. «Alcune cose ci dividono dal M5S ma altre ci uniscono. Siamo d’accordo sulla critica alla corsa al riarmo dei 27 Stati e alle proposte della Commissione che puntano in questa direzione e d’accordo sulla prospettiva della difesa comune», dice il presidente dei senatori del Pd.
«Con i 5S siamo alleati in tante amministrazioni, a Genova come in molte regioni e comuni e quando un alleato va in piazza noi ci siamo al netto delle differenze, per dare attenzione e ascolto. E siamo qui oggi perché qui c’è un pezzo di opposizione al governo della destra che ci ha isolato in Europa, che non ha una strategia per reagire ai dazi se non quella di sperare di andare con il cappello in mano a trattare con Trump. E insieme a tutte le opposizioni - sottolinea - vogliamo mandare a casa il governo di Giorgia Meloni e Salvini».
«Noi siamo molto pacifisti, siamo naturalmente qui e consideriamo questo come un importante passaggio per creare l'alternativa al governo», così Nicola Fratoianni di Avs alla manifestazione promossa dal M5S contro il riarmo. «È un passaggio obbligato quello di esserci - aggiunge Angelo Bonelli - perché penso e pensiamo, l'abbiamo detto tante volte io e Nicola Fratoianni, che il nucleo centrale del Partito Democratico e Avs e Movimento 5 Stelle è quel nucleo su cui si può allargare l'alleanza e vincere le prossime elezioni. Mi auguro che prossimamente ci possa essere una mobilitazione che ci veda tutti uniti per mettere insieme i nostri popoli perché è giunto il momento di cambiare e di voltare pagina».