Limitazioni ai mezzi pesanti sul ponte Morandi di Catanzaro: «Nessun rischio sicurezza»

L’Anas rassicura: «I camion potevano danneggiare gli interventi che stiamo effettuando». Più complessa la situazione del viadotto sull’Allaro: «Demolite le parti crollate»       

di Redazione
giovedì 25 ottobre 2018
10:34
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Il ponte di Catanzaro
Il ponte di Catanzaro

«Vi posso assicurare che non è stata posta per problemi di sicurezza. Abbiamo disposto limitazioni al traffico perché i mezzi pesanti passando sul ponte, attraversando i giunti tecnici, provocavano delle vibrazioni sulla struttura». Lo ha detto Marco Moladori, responsabile dell'area compartimentale Calabria dell'Anas, rispondendo, a margine del convegno organizzato a Catanzaro dal Rotary sul tema "Evoluzione e progresso nella gestione di ponti e viadotti" ai giornalisti che gli hanno chiesto chiarimenti sulla limitazione al transito dei mezzi pesanti sul viadotto Morandi del capoluogo.

 

Lavori di risanamento del Ponte

«Siccome stiamo lavorando sulla parte alta delle stampelle e le vibrazioni provocavano delle micro fessurazioni - ha aggiunto Moladori - abbiamo ritenuto in questa fase di non fare passare i camion in considerazione del fatto che potevano danneggiare gli interventi che stiamo effettuando. Questo primo lotto di lavori di risanamento del ponte si dovrebbe concludere nei primi mesi del 2019. Stiamo completando un altro lotto in progettazione che serve per il risanamento dell'arco centrale. Procediamo per gradi andando a risanare le parti d'opera più degradate, secondo un ordine di priorità. La progettazione di questi interventi, però, necessita una serie di indagini. Per questo stimiamo che entro il 2019 saranno consegnati tutti i lotti. Così le opere di manutenzione saranno ultimate entro il 2020».

Interventi di manutenzione su opera datata

 Al convegno era presente anche il responsabile del coordinamento territoriale per la Calabria dell'Anas, Giuseppe Ferrara, il quale ha sottolineato come «gli interventi sul ponte Morandi non rientrano in una logica emergenziale perché sono stati pianificati e iniziati già da un anno. Quindi non sono legati a timori o paure. Si tratta di interventi di manutenzione su un'opera molto importante ma datata e che ha bisogno, dunque, di essere ripresa e ancora di più valorizzata». Ferrara, parlando con i giornalisti, ha anche riferito degli altri interventi che l'Anas sta effettuando in Calabria.

Il viadotto sull’Allaro

«Stiamo cercando di monitorare - ha detto - la maggior parte delle nostre strutture e siamo partiti da quelle più attenzionate. Non abbiamo riscontrato rischi di crollo e quindi stiamo cercando di andare avanti in maniera spedita con le fasi di progettazione per una manutenzione che possa conservare le strutture e garantire nel tempo i livelli di sicurezza dei cittadini. La situazione del viadotto sull'Allaro è un po' più complessa perché abbiamo dovuto demolire il viadotto che era già crollato. Nella prima settimana di novembre dovremmo iniziare la costruzione delle fondazioni del nuovo ponte e nello stesso tempo stiamo avviando la realizzazione di un guado perché il nuovo ponte avrà dei tempi di costruzione tra i dieci e i dodici mesi. Il guado dovrebbe essere pronto, invece, nel giro di quattro mesi al massimo in modo da dare sollievo alla viabilità alternativa provinciale».

 

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