Nell’ultimo ventennio il contesto socio economico a livello nazionale ed internazionale ha subito una profonda mutazione ed un’estrema variabilità, che ha stravolto il ruolo tradizionale dell’impresa agricola. A ciò si aggiunge una crisi che non ha precedenti dalla fine dell’ultima guerra mondiale.


Oggi, l’attività dell’imprenditore agricolo non è circoscritta solo alla mera produzione di merci destinate allo scambio sui mercati, ma è anche produzione di servizi intangibili che rispondono ai nuovi bisogni dei cittadini, come ad esempio le attività ricreative, didattiche, turistiche, cura e manutenzione del paesaggio, sociali, riabilitative ed ambientali con la produzione di energia rinnovabile.
Ciò comporta un’organizzazione delle imprese inedita, che richiede nuove strategie imprenditoriali con una crescente interattività con l’ambiente ed il territorio.
Il decreto legislativo n.228/2001, e nello specifico l’art.1, ha per oggetto l’orientamento e la modernizzazione del settore agricolo che - in sostanza - amplia lo spettro delle attività che possono definirsi agricole con tutte le opportunità e le agevolazioni fiscali del settore.   
Le possibilità di ripresa e sviluppo economico probabilmente dipenderanno da una risorsa fondamentale: il capitale umano, ovvero le idee.
L’azione dello Stato, in un momento in cui le risorse finanziarie scarseggiano, non è sufficiente,bisogna risollevarsi con il contributo delle persone, della loro intraprendenza, puntare sul proprio talento. Il successo dipende anche dall’impegno personale.


Le sotto elencate imprese intervenute all’evento hanno la caratteristica di aver diversificato, creato processi agro industriali e sviluppato opportunità commerciali:
1)    Impresa agricola multifunzionale di Verona di Tebaldi Alessandro con produzione di vino, birra, cereali, agriturismo, fattorie didattiche, energia rinnovabile;
2)    Impresa agricola multifunzionale di Padova “dei fratelli Morandi”  con allevamenti di ovini, trasformazione dei prodotti e commercializzazione in mercati vergini con segmenti nuovi di consumatori ( paesi Musulmani );
3)    Impresa agricola multifunzionale di Fausti Valentina con allevamenti di suini allo stato brado, trasformazione e vendita di insaccati;
4)    In conclusione il responsabile fiscale nazionale della Confagricoltura elencherà ulteriori opportunità imprenditoriali e tutte le relative agevolazioni fiscali che il settore agricolo offre.           

 
Per la Confagricoltura di Vibo valentia il confronto con imprenditori di altre realtà territoriali, contribuisce a stimolare e quindi migliorare le idee progettuali ed aiuta a superare gli ostacoli prodotti da decenni di politiche assistenzialistiche, che  hanno offuscato la creatività.


I giovani se vogliono essere imprenditori di se stessi devono lottare, aggregarsi, fare rete e trovare sbocchi commerciali senza preoccuparsi della concorrenza dei paesi con costi di manodopera bassi, bisogna puntare a segmenti più alti di mercato attraverso la qualità e l’omogeneità dei prodotti.