Lezioni sul campo per gli studenti del Nautico di Corigliano-Rossano

Un’esperienza entusiasmante quella vissuta dai ragazzi dell’istituto Nicholas Green-Falcone Borsellino nell’ambito nel progetto di alternanza scuola-lavoro avviato con Capitaneria di porto e Guardia costiera

di Redazione
20 febbraio 2020
11:36
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I ragazzi del Nautico di Corigliano in Capitaneria
I ragazzi del Nautico di Corigliano in Capitaneria

Un progetto di alternanza scuola-lavoro avviato con la Capitaneria di porto-Guardia costiera di Corigliano Calabro. È quello che ha visto protagonisti quindici studenti delle classi quinte dell’istituto Nautico (Trasporti e Logistica) Nicholas Green-Falcone e Borsellino di Corigliano-Rossano che per una settimana (dal 10 fino al 18 febbraio) hanno avuto la possibilità di avvicinarsi concretamente al mondo lavorativo e di osservare da vicino il lavoro svolto quotidianamente dai militari della Guardia Costiera.

In tale ottica la visita degli studenti ha quindi assunto non solo valenza didattica, ma ha costituito anche una significativa occasione di riflessione.

Lezioni sul campo

Gli allievi, con i loro docenti accompagnatori, sono stati accolti dal comandante della Capitaneria, capitano di Fregata Alberto Mandrillo.

Il training ha avuto una durata di sette giorni, giorni in cui i ragazzi hanno avuto modo di affrontare e comprendere i vari settori nei quali giornalmente il personale della Capitaneria di Porto di Corigliano è chiamato a garantire il proprio servizio a favore dell’utenza marittima. 

Gli studenti hanno infatti sperimentato un nuovo modello di apprendimento scolastico con la concreta partecipazione alle varie attività operative ed amministrative degli uffici sicurezza della navigazione, gente di mare, naviglio, pesca, patenti nautiche e demanio.

Un'esperienza entusiasmante che ha permesso agli allievi di entrare in contatto con il mondo del lavoro, in una realtà dove impareranno ancor di più a osservare le regole, a rispettare le norme, le persone e le gerarchie.

Non sono mancate visite alle strutture portuali, alle sofisticate strumentazioni della sala operativa della Guardia Costiera e a bordo dei mezzi navali per il controllo e monitoraggio della sicurezza della navigazione e, principalmente al soccorso ed alla salvaguardia della vita umana in mare.

Durante lo svolgimento del percorso in alternanza scuola-lavoro gli alunni hanno avuto giornalmente un tutor esterno e uno interno, a cui hanno potuto far riferimento per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo e didattico, lavorando fianco a fianco con il personale militare, e sperimentando un nuovo e concreto modello di apprendimento scolastico.

Lo scopo del progetto, oltre a orientare i giovani nelle future scelte professionali, è avvicinarli all’ambiente marino, alle sue risorse e alle realtà lavorative che lo circondano, anche ascoltando coloro che in prima linea operano per la sua tutela.

Si tratta di percorso formativo che altro non fa che recepire le indicazioni della legge sulla Buona Scuola e si inserisce nel solco di un già consolidato legame di stretta cooperazione tra la Capitaneria di Porto e l'Istituto grazie alla passione del dirigente scolastico Alfonso Costanza e al professore Leonardo Amato che è il fautore del progetto, coadiuvato da tutto il personale dell’IIstituto.

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