Mafia e pedofilia, i vescovi calabresi: «Basta omertà»

Riunione a Reggio Calabria per la Conferenza episcopale calabra, presieduta da monsinor Vincenzo Bertolone. Ecco i temi trattati 

di Redazione
31 gennaio 2019
12:52
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La conferenza episcopale calabra
La conferenza episcopale calabra

La Conferenzae episcopale calabra, presieduta da monsignor Vincenzo Bertolone, si è riunita nei giorni scorsi a Reggio Calabria, nel seminario teologico "Pio XI", la per la sessione invernale. Monsignor Bertolone, secondo quanto reso noto, «ha relazionato sui temi emersi nel corso del Consiglio di presidenza della conferenza episcopale italiana (Cei), tenutosi a metà di gennaio. Grata e viva riconoscenza è stata espressa dai vescovi alla memoria di Maria Mariotti, deceduta da qualche giorno all'età di quasi 104 anni. Donna consacrata nell'OrdoVirginum, è stata per tutta la vita impegnata nella Chiesa, anzitutto reggina, con la lunga militanza nell'Azione cattolica e nel Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) anche nazionale, ma parimenti per tutta la chiesa di Calabria, di cui ha illustrato, in studi di avanguardia e di sicuro riferimento, le vicende storiche dell'età moderna e contemporanea, ottenendone per questo prestigio in studiosi locali nazionali ed esteri, di cui il ruolo di presidente della deputazione di storia patria e di direttrice della rivista storica calabrese.

Come la Chiesa si pone di fronte alla 'ndrangheta

Riprendendo l'esame circa il comportamento della Chiesa di fronte alla 'ndrangheta, al fine di offrire sicuri riferimenti di comprensione e di azione ai futuri presbiteri, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, nonché ai laici, sulla base dei lavori della Commissione episcopale a ciò incaricata (monsignor Satriano, Savino, Cantafora, con il coordinamento di monsignor Milito), i vescovi hanno strutturato il prossimo corso (3 edizione) da tenersi nel secondo semestre accademico caratterizzato da un taglio testimoniale, laboratoriale e seminariale, avvalendosi di speciali figure per gli argomenti scelti.
Al «San Pio X i vescovi hanno dedicato particolare attenzione promulgando anche la convenzione tra il seminario e l'istituto teologico calabro e riflettendo sulla necessità di preparare i futuri educatori del seminario».

 

L'urgenza pedofilia

Una riflessione accurata, prosegue il documento, «è stata riservata ai "delicta graviora", tema che inquieta la Chiesa e che, con attenzione e responsabilità, è stato esaminato nelle sue varie sfaccettature problematiche, ribadendo la vigilanza e l'attenzione con cui esso va curato nella sua fase preventiva/educativa e nelle singole situazioni dolorose che dovessero emergere». A tal riguardo, si è affidato al presidente della Cec «il compito di avviare una commissione di valutazione così come chiedono le disposizioni della Cei. In particolare, facendosi guida e portavoce di tutti i vescovi della Regione, monsignor Bertolone - è scritto - ha voluto sottolineare l'urgenza della questione "pedofilia", esortando il popolo di Dio alla conversione personale e comunitaria, affinché la sofferenza delle vittime degli abusi perpetrati da laici e chierici sia di monito per tutti e per tutta la Chiesa».

 

Le iniziative del Cec

È ancora scritto: «Con analoga forza il presidente della Cec ha invitato la comunità ecclesiale ad unirsi nella preghiera, ma anche a rifuggire dalle strade che portano all'omertà, esortando tutti alla presa di coscienza e assicurando che la Chiesa calabrese, attraverso i suoi Pastori, è impegnata ad eliminare anche al proprio interno ogni atteggiamento di omertà che, spesso, diviene da sè forza di tanti abusi». La conferenza episcopale ha deliberato l'istituzione del servizio regionale per la tutela dei minori, nominando come Vescovo delegato ad interim monsignor Vincenzo Bertolone e coordinatore regionale l'avvocato Manuela De Sensi. Monsignor Francesco Savino, nel relazionare sulla giornata regionale della gioventù svoltasi a Cosenza, in concomitanza con la Giornata mondiale, ha comunicato che «la presenza dei giovani è stata notevole rispetto al passato, facendo registrare 2.000 partecipanti circa. Sono state inoltre presentate altre iniziative volte a qualificare i cammini delle nostre chiese in ordine alla formazione dei giovani: tra le altre, il secondo anno della scuola di formazione e la partecipazione al Convegno nazionale di pastorale giovanile che si terrà a Terrasini (Pa) nei primi di maggio. In merito è emersa dal confronto l'esigenza di una presenza, come Chiesa, bella e positiva da promuovere all'interno delle università calabresi». I lavori sono stati anche arricchiti da alcuni particolari interventi.

 

Il legame con le carceri calabresi

«Sul Tribunale ecclesiastico inter diocesano calabro (Teic) monsignor Vincenzo Varone, Vicario giudiziale - spiega il comunicato - ha illustrato i vari adempimenti e i passaggi che si vanno realizzando per rendere sempre più funzionale il detto Tribunale. Accogliendo l'invito di don Maurizio Macrì, accompagnato da alcuni cappellani delle carceri calabresi, si è preso atto della necessità di un rilancio culturale dell'attenzione al carcere, attraverso l'istituzione nelle diocesi un ufficio di pastorale penitenziaria che possa rapportarsi con la Caritas diocesana e la stessa pastorale giovanile».
Il frate Sergio Galdi, delegato della Terra Santa per l'Italia meridionale, ha illustrato i lavori e gli scopi che la delegazione persegue, invitando per questo vescovi, presbiteri, diaconi, consacrati e popolo di Dio «ad avere gli occhi rivolti sempre alla Terra Santa e non solo il venerdì santo».

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