Anche in Calabria giudici (che hanno indossato una coccarda tricolore) e rappresentanti della pubblica accusa si sono astenuti dalle udienze penali. Letto un comunicato dell’Associazione nazionale magistrati
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Un segnale forte e simbolico quello lanciato dai magistrati italiani nella giornata del 27 febbraio 2025. In occasione dell'astensione dalle udienze proclamata dall'Associazione Nazionale Magistrati, numerosi giudici hanno deciso di leggere pubblicamente in aula il documento ufficiale dell'Anm, indossando una coccarda tricolore in segno di difesa dei valori costituzionali. Una protesta che arriva in un momento cruciale del dibattito sulla riforma della giustizia, in particolare sulla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. Un tema che la nostra testata ha affrontato ieri nel corso dell'intervista realizzata con il giudice Urania Granata, presidente della sottosezione dell'Anm di Cosenza.
Separazione delle carriere, il testo dell’Anm letto in aula
«Il sistema di valori e diritti disegnato dalla Costituzione prevede un giudice e un pubblico ministero, soggetti solo alla legge, imparziali, indipendenti e appartenenti allo stesso ordine giudiziario. Solo così possono assicurare l'attuazione del principio di uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge. Il pubblico ministero inserito nella giurisdizione è il primo giudice che il cittadino incontra e solo finché appartiene all'ordine giudiziario rimane aperto al dubbio sull'innocenza dell'imputato. Separato dalla giurisdizione sarà attratto nella sfera di un altro potere, come accade in tutti gli ordinamenti che prevedono il pubblico ministero separato, senza poter svolgere il suo lavoro serenamente, condizionato dalle direttive dell'esecutivo e dall'impossibilità di disporre pienamente della polizia giudiziaria. I primi a rimetterci saranno i cittadini, per i quali non sarà pienamente attuato il principio di uguaglianza, perché l'organo che cura le indagini sarà inevitabilmente condizionato dalle scelte politiche della maggioranza di turno. La riforma costituzionale ci conduce su questa strada ed è per questo che l'Anm ha proclamato una giornata di astensione dalle udienze per il 27 febbraio 2025, cui questo magistrato aderisce».
Una protesta per la tutela dell’indipendenza della magistratura
La manifestazione di dissenso espressa attraverso la lettura del testo e il simbolo della coccarda tricolore intende sottolineare le preoccupazioni della magistratura nei confronti della riforma costituzionale in discussione. La separazione delle carriere, secondo l'Anm, rischierebbe di indebolire l'autonomia del pubblico ministero, sottoponendolo all’influenza del potere esecutivo e minando il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.