Le “Città dell’olio” in udienza dal papa, la Calabria rappresentata dal sindaco Stasi

I rappresentanti dell'associazione che riunisce i territori a vocazione olivicola in piazza San Pietro per "suggellare" l'importante anniversario dei venticinque anni di attività 

24 ottobre 2019
11:04
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Hanno portato in dono un’opera realizzata dallo scultore Marco Ruberti in legno di ulivo proveniente dall’olivo secolare emiliano, terra di San Francesco, un’opera dall’alto valore ideale, perché emblema di una cultura millenaria, quella dell’olivo, appunto, simbolo di pace, fratellanza e riscatto. E non avrebbero potuto fare diversamente i sindaci dei comuni riuniti sotto l’associazione nazionale delle “Città dell’olio” che hanno preso parte all’udienza pubblica di papa Francesco in piazza San Pietro a Roma.

 

Tra loro anche Flavio Stasi, primo cittadino di Corigliano-Rossano, nonché coordinatore regionale e consigliere nazionale dell’associazione.  Un momento importante per il sodalizio, che domenica 27 festeggerà l’importante traguardo dei venticinque anni di attività, tutti protesi alla promozione e diffusione della cultura olivicola con la terza edizione della "Camminata tra gli ulivi".

«L’olivo è espressione di una cultura millenaria – hanno commentato al termine dell’udienza il presidente Enrico Lupi, il vice Vicario Marcello Bonechi (Castellina in Chianti) e il direttore Antonio Balenzano - un’eredità preziosa che abbiamo il dovere di custodire, ma è anche simbolo di pace e di riscatto che, nell’anno in cui festeggiamo il nostro il venticonquesimo anniversario, ci sprona a fare sempre di più per prenderci cura del nostro territorio e della nostra madre terra».

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