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“Se le case fossero a norma non ci sarebbero problemi e un sisma di magnitudo 4,4 come quello di ieri 28 dicembre a Cosenza non farebbe neanche paura – ha dichiarato il geologo del Cnr Carlo Tansi – il problema è che il patrimonio edilizio dell’Italia, e della Calabria in particolare, non è stato costruito nel rispetto della normativa antisismica. Se fossimo stati in Giappone, non solo non ci saremmo neppure svegliati, ma non staremmo neanche a parlare di questa scossa”.
“Il Sud è terra di abusi edilizi – ha aggiunto – e solo quando ci si trova di fronte ad una tragedia incombente o presente ci si ricorda della prevenzione. Un male di tutto il paese, quello della mancata prevenzione – conclude Tansi – che ci condanna a subire tragedia continue come le ultime dell’Aquila e dell’Emilia Romagna”.