Assunzioni Sorical, Luigi Incarnato pubblica l'elenco ma senza i nomi scomodi

Rifilata la lista dei conduttori reti e conduttori impianti assunti comunque, a nostro avviso, in maniera irregolare e in spregio ad ogni regola di evidenza pubblica, considerato che erano dipendenti delle imprese appaltatrici e non precari dell’ente. Mancano i nomi sui quali avevamo chiesto chiarimenti: Pino Gallo, ex sindaco di Rogliano, Gianluca Greco, ex consigliere comunale di Cosenza, Francesca Zinno, nipote del presidente Collegio dei Revisori, Sara Voci, consorte di un dirigente del dipartimento dei Lavori pubblici della Regione

di Pa. Mo.
mercoledì 20 febbraio 2019
14:45
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Luigi Incarnato
Luigi Incarnato

E alla fine abbiamo scoperto il vero mestiere del commissario liquidatore Luigi Incarnato: il giocatore delle tre carte in fiera. Infatti dopo che lo abbiamo sfidato a pubblicare la lista degli assunti di Sorical lo ha fatto, solo che, con l’abilità del giocatore delle tre in fiera appunto, ha nascosto i nomi scomodi. Si, perché la lista pubblicata in effetti è la stessa di quella di cui siamo in possesso noi, ad eccezione, guarda caso, dei nomi per i quali avevamo chiesto chiarimenti.

 

Proprio come i giocatori delle tre carte in fiera, Incarnato supportato dal suo addetto stampa, Adriano Mollo, anche lui contrattualizzato senza un briciolo di evidenza pubblica, tentano di nascondere il “Re” nelle tre carte e, infatti, ci hanno rifilato la lista dei conduttori reti e conduttori impianti, assunti comunque, a nostro avviso, in maniera irregolare, in spregio ad ogni regola di evidenza pubblica, considerato che erano dipendenti delle imprese appaltatrici e non precari della Sorical, come sostengono Incarnato e Mollo. E, tuttavia, da quella lista sono scomparsi come per magia le assunzioni delle quali avevamo chiesto conto e che avevamo esplicitato nei nostri pezzi precedenti.

 

E allora, riformuliamo ad Incarnato le domande alle quali si guarda bene dal rispondere e, addirittura, come in questo caso, ricorrendo a dei grossolani escamotage, pur di trovare delle pezze d’appoggio alla sua arrampicata sugli specchi. Domanda n.1, che fine hanno fatto i nomi di Pino Gallo ex sindaco di Rogliano Pd, contrattualizzato l’1 agosto del 2018, Gianluca Greco, ex consigliere comunale di Cosenza Pd contrattualizzato il 21 gennaio del 2019 entrambi vicinissimi a Nicola Adamo e Enza Bruno Bossio? Domanda n.2, che fine ha fatto il nome di Francesca Zinno, nipote della moglie del presidente del collegio sindacale della Sorical, Antonello Gentile? Domanda n.3, che fine ha fatto il nome di Sara Voci, contrattualizzata il 13 dicembre 2018, consorte di Francesco Viscomi, il quale svolge funzioni dirigenziali presso il dipartimento dei Lavori Pubblici e delle acque della Regione Calabria, proprio nella stessa struttura del direttore generale più potente della Presidenza, l’ing. Domenico Pallaria? Domanda n.4, dopo che la Sorical diventerà pubblica costoro diventeranno dipendenti pubblici? Per il resto, Luigi Incarnato, risponda nel merito alle sigle sindacali, ai consiglieri regionali, ai parlamentari e al Codacons nazionale che sulla vicenda hanno richiesto chiarimenti. Continuare a ciurlare nel manico è un modo come un altro per prendere per i fondelli i calabresi.

 

L'elenco pubblicato dalla Sorical (clicca QUI per visualizzare il pdf):

L'elenco in nostro possesso:


Pa.Mo.

 

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Pa. Mo.
Giornalista
A questa noiosa e ipocrita lagna del clero, sulla famiglia, rispondo con una citazione di Ronald David Laing, un noto psichiatra inglese:”La famiglia si può immaginare come una ragnatela, un fiore, una tomba, una prigione, un castello.” Da dirigente comunista e diessino, sono stato un fedele soldato del Politìchesckij Bjurò ora da democratico, nell’era del “pensiero leggero”, sono un anarchico, controcorrente e provocatore. Mi stanno sulle balle,  i pomposi intellettuali post-comunisti, peggio se, con la puzza sotto il naso. Sono freddo e passionale, rosso e nero. Non mi fido delle tonache; nere, rosse, giudiziarie o clericali. Bigotti, puritani e moralisti li darei volentieri in pasto al “gorilla” di De Andrè, ai razzisti  farei fare un’esperienza in quei campi con la scritta: “il lavoro rende liberi”. Presuntuoso? Può darsi! Rompicoglioni! Certo! Se parlo, conosco, se non conosco, sto zitto! Per dirla come  Theodor W. Adorno:  “La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. Amo questa frase di Vittorio Foa: “il sogno può accompaganre la vita ma non deve determinarla. Quando scegli non devi sognare, tu sei responsabile”. Caratterialmente mi si addice questa citazione frase di  Winston Leonard Spencer Churchill: “Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sui luoghi di sbarco, nei campii nelle strade e nelle montagne. Non ci arrende­remo mai…”
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