Tra gli appuntamenti previsti nel corso della giornata presso il Santuario di Paola la solenne concelebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del dicastero delle cause dei Santi
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Oggi la Calabria festeggia il suo patrono, il Santo dei poveri, San Francesco di Paola, che viene commemorato il 2 aprile, giorno della sua ascesa al Cielo, ma la sua città natale, Paola, lo festeggia accogliendo fedeli e pellegrini con una serie di celebrazioni che svolgono ogni anno dal primo al quattro maggio e che prevedono, tra l’altro, l’accensione della lampada votiva, la processione del mantello in mare, quella del busto argenteo del patrono per le vie della città.
Il programma dei festeggiamenti
Il programma religioso odierno prevede le sante messe alle 7.30, 9.00, 11.30, 17.00 e 19.00. Alle ore 16 un momento di preghiera e ostensione della Reliquia del “Cranio” di San Francesco, mentre alle ore 16.45 si terrà una breve processione verso la Chiesa grande. Alle ore 18 la Santa Messa che sarà presieduta da don Michele Cordiano, Rettore del Santuario “Cuore Immacolato di Maria, rifugio delle anime” di Paravati.
Alle ore 19, presso la "chiesa grande" del Santuario di San Francesco di Paola, invece, la solenne concelebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del dicastero delle cause dei Santi. La celebrazione sarà animata dal coro diocesano dell’Arcidiocesi Cosenza-Bisignano diretta dal Maestro Serafino Bianco.
Chi era San Francesco di Paola
San Francesco da Paola nacque il 27 marzo 1416 a Paola, la striscia di terra cosentina bagnata dal mar Tirreno. Figlio di Giacomo Martolilla e Vienna da Fuscaldo, fu chiamato così per onorare il voto che la famiglia aveva fatto a San Francesco d'Assisi. Sua madre, infatti, lo diede alla luce in età avanzata, circostanza, all'epoca, considerata più unica che rara. San Francesco, che è patrono della Calabria, è fortemente amato e venerato nella sua città, dove sorge il santuario a lui dedicato, metà di pellegrinaggio di fedeli provenienti da ogni parte del mondo. All'interno della basilica, sono custodite parte delle sue spoglie. Le restanti si trovano a Tours, in Francia, dove l'eremita calabrese morì a 91 anni il 2 aprile del 1507.
Secondo le biografie ufficiali, Francesco entrò adolescente in convento a San Marco Argentano per onorare un secondo voto. Guarito da una grave malattia agli occhi, dovette indossare l'abito francescano per un anno. Ma durante la permanenza nel monastero, le sue attitudini religiose si fortificarono e i fenomeni soprannaturali che lo hanno famoso in ogni angolo del pianeta divennero una costante. Da quel momento, il piccolo Francesco dedicò tutta la sua vita agli altri e viaggiò molto. La sua fama lo portò fino in Francia, dove visse gli ultimi 24 anni, per lo più in solitudine. La canonizzazione, che segna il passaggio di un beato nel novero dei santi, avvenne a soli 12 anni dalla morte. La ordinò Papa Leone X, fortemente legato a Francesco Martolilla, poiché da bambino ricevette da lui la previsione dell'elezione al soglio pontificio.