L’iniziativa, promossa dal Rotary Club della città dello Stretto, coinvolgerà rotariani e relatori di rilievo internazionale
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Il Senato della Repubblica ha ospitato, nella sala “Caduti di Nassirya”, la presentazione ufficiale della conferenza internazionale “Giornate mediterranee”, in programma a Reggio Calabria dal 6 all’8 giugno. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Reggio Calabria, coinvolgerà rotariani e relatori di rilievo internazionale per affrontare temi cruciali come la promozione della pace, la cooperazione sanitaria, le sfide energetiche e lo sviluppo sostenibile nel bacino del Mediterraneo.
Il presidente del Rotary Club Reggio Calabria, Giampaolo Latella, ha aperto l’incontro illustrando gli obiettivi della conferenza. «Vogliamo promuovere la cultura della pace e indicare azioni concrete per ridurre le cause di conflitto nel Mediterraneo attraverso politiche di sviluppo eque e innovative», ha dichiarato. Latella ha ringraziato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, per il patrocinio concesso e ha annunciato che l’evento inizierà con un concerto del Conservatorio “Francesco Cilea”, il cui ricavato andrà a sostegno di progetti sanitari in Africa.
Nel suo saluto istituzionale, il senatore Nicola Irto ha elogiato l’iniziativa, sottolineando l’importanza di restituire a Reggio Calabria un ruolo centrale nel Mediterraneo attraverso il dialogo tra società civile e istituzioni.
La presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, Monica Falcomatà, ha ribadito l’impegno comune dei Rotary cittadini. «Il nostro club partecipa attivamente agli sforzi organizzativi ed economici. Lavoriamo insieme per costruire progetti di service locali e internazionali», ha affermato.
Tra gli altri interventi, anche quelli di Maria Vittoria Gargiulo (Positive peace activator del Rotary), Rossana Parrinello (Rotary Club Mazara del Vallo) e Carlo Rombolà (Rotary Club Roma Olympic), tutti attesi come relatori durante le giornate di giugno.
Numerosi club italiani e internazionali, dalla Turchia alla Tunisia, dalla Grecia all’Ucraina, hanno già aderito all’iniziativa. Il Rotary, che ha scelto di non richiedere fondi pubblici, prevede una quota individuale di partecipazione.