Travestiti da super eroi, sono entrati nel reparto di Oncoematologia dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro “armati” di tanti doni per i piccoli pazienti che tra quelle mura stanno combattendo la loro battaglia più importante. Un modo per regalare sorrisi e supporto, il tutto in memoria di Francesco Garisto, il dodicenne di Zungri, nel Vibonese, scomparso a causa di un tumore nel 2016. Il suo ricordo si rinnova ogni anno grazie all’iniziativa di un gruppo di familiari e amici che da allora hanno dato vita al Memorial Francesco Garisto: una serie di eventi sportivi, tra cui un torneo di calcetto, grazie ai quali vengono raccolti fondi che vengono poi usati per progetti di beneficenza.

E la speciale consegna dei giorni scorsi a Catanzaro si inserisce proprio in questo solco. Giocattoli, libri, pennarelli… una montagna di regali, che sono stati accolti con moltissimi sorrisi e grande gioia da parte dei piccoli pazienti e anche dei dottori della Oncoematologia catanzarese. In tanti hanno anche voluto scattare una foto ricordo con i generosi Batman, Spiderman e Capitan America che per un giorno hanno lasciato tutto per raggiungerli. «Abbiamo regalato loro un’oretta di spensieratezza e questa è la cosa più importante. È un modo di fare del bene e, insieme, anche di ricordare il nostro Francesco», ci spiega zio Nicola, tra i promotori dell’iniziativa. Al reparto, inoltre, è stato consegnato un assegno da 500 euro – parte del ricavato, insieme a quanto speso per l’acquisto dei doni, del settimo Memorial.

Negli anni scorsi tanti i progetti di beneficenza portati avanti: dalle donazioni nell’ospedale bergamasco in cui Francesco era in cura alla colletta alimentare a Zungri per le persone in difficoltà durante il periodo del Covid, fino alla realizzazione di un’aula attrezzata per i bambini che hanno bisogno di maggiore assistenza nella scuola primaria del piccolo comune del Poro. Tutte iniziative attuate con il pensiero sempre rivolto a Francesco, perché come amano ripetere i suoi familiari “vivere nel cuore di chi resta significa non morire mai”.