I numeri inoppugnabili restituiscono una situazione più che allarmante: 8 aggressioni al giorno per una media di una ogni 3 ore. Una sorta di sport nazionale che porta i poliziotti anche a dover sostenere procedimenti penali a proprio carico.

Il Sindacato Autonomo di Polizia ha ricordato a Catanzaro gli obiettivi nazionali perseguiti dal SAP in attesa dell'approvazione del decreto sicurezza.

Doppia garanzia

«La proposta di legge in alcuni aspetti propone e prevede tutele adeguate tra cui – ha detto in un noto albergo del quartiere Lido  il segretario nazionale Stefano Paoloni – quella a cui teniamo molto, l’assegnazione delle ‘bodycam’, cioè le telecamere personali che saranno uno strumento di tutela per dimostrare la correttezza del nostro agire; ma anche di garanzia per i cittadini, un grande strumento di trasparenza, perché in questo modo potremo dimostrare sempre quello che è stato il nostro comportamento, quella che è stata la nostra azione e i motivi per i quali siamo stati chiamati ad agire in un certo modo».

Sulla stessa lunghezza d’onda il segretario provinciale catanzarese Sergio Riga il quale ha auspicato che «con questo DL Sicurezza si abbiano strumenti normativi che ci possano supportare meglio nel nostro lavoro, perché credo che lavorare con serenità è importante, è importante per tutti. Chi difende i difensori ed effettivamente questo è un problema che ci portiamo da ormai tantissimo tempo»

Libertà sotto la Legge

Al convegno "Libertà sotto la Legge” moderato dal giornalista di LaC Massimo Tigani Sava, hanno preso parte le maggiori istituzioni, prefetto, questore ed un alto rappresentante di governo.

«È importante questo confronto con il sindacato, col Sap – ha detto Wanda Ferro, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Interno –  un confronto che ovviamente si ha puntualmente anche con i tavoli che si tengono al Viminale, anche rispetto a queste nuove disposizioni inserite nel pacchetto sicurezza che si trova incardinato al Senato. Il governo Meloni sta dimostrando ampio interesse ed attenzione rispetto a quel ruolo che svolgono i poliziotti, alle tutele che devono avere, agli strumenti che devono essere messi in campo, ma soprattutto a quel presidio di sicurezza che i cittadini ci chiedono. È una priorità – ha concluso la Ferro – sostenere, affiancare, proteggere chi dal canto suo protegge lo Stato».