«Mandate l’esercito all’ospedale di Locri», i sindacati alzano il tiro

Simone (Uil) lancia l'allarme: «A rischio la salute pubblica, servono i soldati». Martorano (Fil): «Che fine ha fatto il bando per il primariato?»

di Ilario  Balì
lunedì 13 agosto 2018
13:52
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La segretaria provincia della Uil ha chiesto l’intervento dell’esercito e delle Procure di Locri, Reggio e Catanzaro «per fronteggiare la gravissima emergenza sanitaria nella provincia reggina ed in particolare nella Locride».

 

Nella missiva, inviata anche al Ministro degli Interni e al Ministro della Difesa, i sindacati lanciano l’allarme sul rischio salute pubblica dell’intera area della Locride e chiedono alle autorità la disponibilità ad un idoneo e tempestivo intervento mirato al diretto monitoraggio della situazione sanitaria e, nel contempo, l’immediato invio di apparati di emergenza.

 

«La Direzione generale – sostiene il sindacalista Nicola Simone - continua a rivelarsi inadeguata ad affrontare le criticità assistenziali in emergenza, dimostrando di non essere stata mai in grado di approntare preventivamente un adeguato piano per l’emergenza/urgenza, nel tentativo di evitare il blocco dell’assistenza sanitaria in emergenza soprattutto nei periodi più critici, e per far fronte ai tagli alla spesa, alla cronica carenza del personale dovuti al blocco del tourn-over».

 

Alza la voce anche la Fil che, attraverso il segretario generale Giuseppe Martorano, sostiene che «sarebbe opportuno rivolgersi al direttore generale dell'Asp Giacomino Brancati per sapere che fine ha fatto il bando per affidare il primariato di ortopedia dell'Ospedale di Locri bandito nell'ormai lontano anno 2016. Stessa cosa riguarda i primariati di Radiologia, di Ginecologia, di Cardiologia, di Pronto Soccorso, la carenza del personale di comparto». «Senza una figura di primariato – prosegue Martorano - nei presidi ospedalieri non vengono garantiti i Lea e la salute dei cittadini. I cittadini che hanno bisogno di assistenza, in un periodo importante come quello estivo, proprio nel mese di agosto, dove grazie anche l'affluenza di turisti l'utenza viene raddoppiata, sono costretti a recarsi negli ospedali 'di fortuna' a Polistena, Catanzaro o Reggio Calabria».
Martorano e Fotia, si augurano quindi «che il Governatore Mario Oliverio, finalmente, prenda una volta per tutte coscienza dei danni che ha provocato nominando, prima commissario e in seguito direttore generale Giacomino Brancati, e successivamente chiedendo le sue dimissioni senza successo».

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Ilario  Balì
Giornalista
Trentatre anni, giornalista con una laurea in Scienze della Comunicazione conseguita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Sin da ragazzo il suo interesse è stato rivolto al giornalismo e alla comunicazione. A fine 2004 ha sostenuto il tirocinio universitario presso l’ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria. Il contatto con un quotidiano vero e proprio nel 2006, da collaboratore con Calabria Ora (poi L'Ora della Calabria). La collaborazione si è intensificata dal 2010 fino alla chiusura (giugno 2014), periodo nel corso del quale alla normale attività di collaboratore è seguita quella di redattore. Da settembre 2015 a maggio 2016 ha collaborato come pagellista per la testata calciomercato.it. Da ottobre 2016 a maggio 2017 ha ricoperto l’incarico di redattore nel quotidiano regionale Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti.

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