Dopo la certezza degli ulteriori 9 milioni dalla Regione il sindaco del capoluogo traccia una road map degli interventi indirizzati prioritariamente su Tribuna centrale e Curve
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Per la firma della convenzione con la Regione Calabria è questione formale ormai di giorni. Poi il Comune di Catanzaro potrà mettere in bilancio la seconda tranche di finanziamento per i lavori di miglioramento allo stadio Nicola Ceravolo.
Lo ha confermato negli ultimi giorni il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso (catanzarese della Lega) mettendo così fine ad una serie di polemiche e congetture di stampo politico tra l'ente maggiore e l’amministrazione di centrosinistra che guida la città.
Cronoprogramma chiaro
«Intanto con i primi lavori che sono stati fatti da questa amministrazione – ha detto Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro –, lo stadio può ospitare partite di buon livello internazionale come quelle giovanili da poco disputate (le qualificazioni europee dell’Under 19, ndr). Questo è anche il riconoscimento della bontà del lavoro che è stato fatto sull'impianto di illuminazione, sul terreno di gioco. È chiaro che il nuovo step sarà quello di rendere il Ceravolo ancora più accogliente, ancora più funzionale, ancora più caldo. Siamo in attesa di avere la disponibilità effettiva dei soldi e siamo pronti con il nostro cronoprogramma che ovviamente però risentirà del momento iniziale in cui effettivamente si partirà».
Il sogno azzurro
In attesa che il gruppo di Unindustria presenti ufficialmente alla città il progetto generale predisposto in questi mesi per lo storico impianto sportivo del capoluogo di Regione, il primo cittadino dopo le nazionali giovanili, non fa mistero di puntare ad ospitare nell'immediato futuro anche la nazionale maggiore.
«L'obiettivo – ha ribadito il prof – di questi 9 milioni più il milione per l'efficientamento energetico della Tribuna è quello sicuramente di intervenire sulla copertura della Tribuna stessa e poi possibilmente sulle due curve o comunque su una delle due curve sarà sicuramente la Curva Capraro ovviamente. La progettazione che noi chiederemo però sarà una progettazione complessiva per poter intanto avere la sicurezza che tutto quello che facciamo possa poi avere un seguito ma anche per avere la certezza che quello che facciamo potrà rendere il Ceravolo – ha concluso Fiorita – pronto ad ospitare anche gare della nazionale di competizioni ancora più importanti di quella che già ospitiamo».