Tortora, anche quest'anno andrà in scena il motoraduno internazionale

Il presidente Pasquale La Gatta: «Sarà un fine settimana che rimarrà impresso nella mente di quanti prenderanno parte all'evento»

di Francesca  Lagatta
martedì 7 maggio 2019
17:12
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Torna anche quest'anno il consueto appuntamento con il motoraduno Fmi (Federazione motociclistica italiana), organizzato dal moto club "Gli amici", giunto ormai alla 21esima edizione. L'evento, che da due anni ha assunto carattere internazionale, si svolgerà a Tortora nei giorni 17, 18 e 19 maggio 2019 e sarà patrocinato dal Comune. La location prescelta è piazza Stella Maris, nei pressi del lungomare Sirimarco.

Promozione territoriale e intrattenimento

Lo staff del moto club "Gli amici" ha organizzato la manifestazione prestando particolare attenzione alla promozione turistica del territorio. I partecipanti, attraverso le tante iniziative, conosceranno infatti la storia, la cultura, l'arte, le tradizioni e la gastronomia dei luoghi che visiteranno. Non mancherà certamente l'intrattenimento, che quest'anno vedrà protagonista la tribute band “Queen of Bulsara”. 

Sicurezza stradale

Oltre al divertimento, ci sarà spazio anche per argomenti delicati come quello della sicurezza stradale. Durante l'evento, i volontari del comitato alto Tirreno cosentino della Croce rossa italiana simuleranno un primo soccorso di un incidente stradale tra un veicolo e una moto. 

Il presidente La Gatta: «Sarà un fine settimana straordinario»

«È un raduno di amicizia, divertimento e turismo - ha dichiarato il presidente del moto club, Pasquale La Gatta -. Dopo un anno di lavoro e cambiamenti siamo pronti ad accogliere quanti vorranno scegliere di partecipare alla nostra manifestazione. Noi ci metteremo tutto l’impegno possibile, che ci contraddistingue ininterrottamente ormai da 21 anni, per far sì che sia un fine settimana speciale, che rimarrà impresso nella memoria di quanti vorranno prendere parte al nostro evento». Poi ha concluso: «Un grazie particolare va al Comune di Tortora, al sindaco Pasquale Lamboglia, all'assessore Sergio Tranchino, al comandante della polizia municipale, Debora Cerbino, a tutta l’amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno sostenuto ed aiutato lo staff del moto club "Gli amici" a realizzare questa manifestazione.   

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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