Musica, è la calabrese Ylenia Iorio la vincitrice del premio Donida

L'artista di Tortora ha vinto con un brano scritto da Eugenia Martino, dedicato all'attivista brasiliana Marielle Franco uccisa il 14 marzo 2018

di Francesca  Lagatta
mercoledì 16 gennaio 2019
17:53
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Ylenia Iorio
Ylenia Iorio

La calabrese Ylenia Iorio ha vinto a Bologna la IX edizione del Premio Donida con il brano "Marielle", scritto per lei da Eugenia Martino, sbaragliando la concorrenza di giovani talenti provenienti da tutta Italia. A pubblicare l'opera, come da regolamento, sarà la Universal Music Publishing Ricordi, società di edizioni musicali nata dalla fusione tra Universal Music Italia e BMG Ricordi Music Publishing Italy.

La manifestazione è dedicata al compositore Carlo Donida Labati, autore di canzoni come Vecchio scarpone, Al di là (vincitrice Sanremo 1961), Le colline sono in fiore, Gli occhi miei e La Spada nel cuore.

Chi è Ylenia Iorio

Ylenia Iorio è di Tortora, ha 31 anni, e una lunghissima carriera alla spalle, ha cominciato a cantare nei festival canori che di anni ne aveva 5, ha conosciuto il successo nella quarta edizione albanese di "X-Factor" e un anno e mezzo fa ha letteralmente rapito Mogol. Dopo una magistrale interpretazione, il più noto degli autori italiani le ha assegnato una borsa di studio per il Cet, il centro di studi di proprietà noto produttore discografico. Si è trattato di un vero e proprio fuori programma. La Iorio si era ritrovata sul palco del "Festival della canzone Premio Mario De Rosa" semplicemente in veste di organizzatrice, e non di concorrente, ma Mogol è rimasto estasiato dalla sua voce e l'ha fortemente voluta come allieva nella scuola d'arte da 120 ettari che sorge ad Avigliano Umbro.

La canzone dedicata a "Marielle"

La Marielle del brano vincitore è Marielle Franco, l'attivista politica brasiliana assassinata la sera del 14 marzo 2018. Marielle era considerata una paladina dei diritti civili e probabilmente c'è un legame tra le sue denunce e l'agguato di cui è rimasta vittima.

Negli ultimi tempi Marielle aveva ripetutamente denunciato gli abusi della polizia e le violazioni dei diritti umani. Pochi giorni prima della sua uccisione, si legge sul web, «aveva accusato ancora una volta pubblicamente le azioni violente di reparti della polizia militare, in particolare nella favela di Acari, dove era rimasto ucciso Matheus Melo, l'assistente di un sacerdote, e aveva fatto avviare delle indagini».

La folgorazione nella stanza rossa dedicata a Lucio Battisi

Ylenia Iorio ed Eugenia Martino si sono conosciute durante un corso al Cet di Mogol. Un giorno dello scorso maggio le due sono ritrovate nella "stanza Battisti", l'area di studio illuminata da luce rossa, dedicata a Lucio Battisti, il cantautore scomparso nel settembre 1998, le cui foto in bianco e nero campeggiano sui muri. Eugenia aveva già scritto la canzone "Marielle", stava provando al pianoforte e ha chiesto all'artista tortorese di interpretarla. «E' lì che mi sono innamorata di Marielle, della sua storia e del brano - ha dichiarato la Iorio alla nostra testata-. Quel giorno l'ho cantato per la prima volta ed Eugenia ha deciso di farmi questo regalo. Abbiamo vinto insieme».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
Lacnews24.it
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