Il grande teatro di Eduardo sul palco dell'Università della Calabria

Applausi per Questi Fantasmi! messa in scena dalla compagnia di Luca De Filippo

di Salvatore Bruno
sabato 10 marzo 2018
07:16
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E’ un tandem azzeccato quello composto da Gianfelice Imparato e Nicola Di Pinto, protagonisti al Teatro Auditorium Unical di Questi Fantasmi! uno dei testi più conosciuti ed apprezzati di Eduardo De Filippo. Imparato interpreta in maniera convincente Pasquale Lojacono, lo squattrinato protagonista della vicenda. Gli piace spendere e spera di trasformare in una lucrosa pensione il grande appartamento locato gratuitamente in cambio di un singolare accordo con il proprietario: dovrà sfatare le dicerie sull’esistenza di fantasmi nella casa.

La suggestione delle presenze sinistre nella casa

Nicola Di Pinto invece è il portiere del palazzo. La suggestione delle oscure presenze gli consente di rubare indisturbato all’interno dell’appartamento. Quando Pasquale si imbatte nell’amante della moglie, Alfredo, interpretato da Massimo De Matteo, si convince che sia il fantasma ed accetta senza porsi troppe domande, i continui regali ed il denaro con cui lo stesso Alfredo provvede ai bisogni della coppia. Completano il cast Paola Fulciniti, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Viola Forestiero, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Carmen Annibale. La regia di Marco Tullio Giordana rimane fedele al testo originale, mentre gli attori della Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, guidati da Carolina Rosi, strappano al pubblico applausi convinti.

La lezione di Eduardo De Filippo

«Eduardo – spiega nelle note di regia, Marco Tullio Giordana - è uno dei nostri grandi monumenti del Novecento. Grandezza che non è sbiadita col tempo. L’attualità di Questi fantasmi! è per me addirittura sconcertante. Il tipo incarnato da Pasquale Lojacono con la sua inconcludenza, l’arte di arrangiarsi, la disinvoltura morale, l’opportunismo, i sogni ingenui e le meschinità, non è molto diverso dai connazionali d’oggi. La grandezza di Eduardo sta nel non ergersi a giudice, nel non sentirsi migliore di lui, di loro. Non condanna né assolve, semplicemente rappresenta quel mondo senza sconti e senza stizza. Il suo sguardo non teme la compassione, rifiuta la rigidità del moralista».

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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