«Professionalità e umanità, grazie ai medici dell’ospedale di Lamezia»

Lettera aperta di una paziente ricoverata al reparto di Cardiologia del nosocomio lametino: «Doveroso che si parli anche di buona sanità»

di Redazione
mercoledì 15 maggio 2019
10:24
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Ospedale di Lamezia
Ospedale di Lamezia

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Concetta Mazzei, paziente ricoverata nel reparto Utic - Unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale di Lamezia Terme che esprime tutta la sua riconoscenza ai medici del nosocomio che «al centro mettono sempre la persona».

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Apprezzamento, riconoscenza e stima sento di dover tributare verso il reparto Cardiologia-Utic, guidato brillantemente dal dottor Roberto Ceravolo, il quale, per come oramai visibile, fin dal suo arrivo a Lamezia, ha dato il segno della positività sanitaria, invertendo la rotta su una Lamezia sfiduciata da eventi storici e quindi specificatamente bersaglio di negazioni e limiti, che ne hanno minato la prospettiva.

In un contesto positivo si staglia invece il suo reparto, mostrando nell’insieme organizzazione, qualità di servizi, professionalità, umanità e sopratutto, novità interventistiche, con uno staff motivato, che fa squadra, a beneficio dei pazienti, che si sentono concretamente, professionalmente, accompagnati e curati.

 

Di questo ha bisogno Lamezia e la Calabria sanitaria. Questo sa offrire la struttura lametina, anche nel reparto del dottor Ceravolo, una sanità positiva, che nel mio caso trova una novità applicativa nel reparto di competenza del dirigente citato e dei suoi generosi collaboratori.

Insomma, per una patologia cardiaca, mi è stato applicato, in un breve intervento, un apparecchio particolare, chiamato Loop recorder, novità assoluta per Lamezia. Era giusto, quindi, in una Calabria, dove la sanità c’è chi la fa e chi la disfa, tributare meriti.

Allora è corretto, per chi opera positivamente, offrire riconoscenza.

Per questo, l’informazione è giusto che riporti gli aspetti negativi che richiamano la denuncia pubblica, ma è più che mai necessario, come immagino in questo caso, veicolare la positività per non togliere fiducia e speranza  ai tanti lametini e calabresi che anelano restare nella propria terra per essere curati da professionisti seri, come nel mio caso, dove nello specifico ho raccolto il termine mission, elemento guida del Tim cardiologico, dove si mette al centro sempre la persona.

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