Ospedale di Paola, il gruppo elettrogeno appena installato non è a norma

Dopo il guasto e la sostituzione arriva l'ispezione dell'Asp di Cosenza che ne certifica l'irregolarità

di Francesca  Lagatta
21 agosto 2019
17:55
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Il gruppo elettrogeno che dovrebbe garantire continuità alle attività chirurgiche dell'ospedale di Paola non è a norma. Le voci, che si rincorrevano ormai da giorni, sono state confermate questa mattina durante una ispezione effettuata dall'ingegnere Antonio Capristo, dell’Ingegneria Clinica dell’Asp di Cosenza, e da un altro tecnico. Entrambi hanno verificato lo stato del dispositivo e alla fine si è deciso di acquistarne uno nuovo.

La vicenda

Nel giorno di Ferragosto, all'ospedale San Francesco di Paola si è verificato un guasto alla cabina elettrica e al gruppo elettrogeno che ha costretto i medici a sospendere ogni attività chirurgica e trasferire i pazienti in emergenza al nosocomio più vicino, cioè all'ospedale Iannelli di Cetraro, distante circa 25 chilometri. La situazione aveva subito allarmato i cittadini e l'amministrazione comunale di Paola aveva seguito da vicino tutta la vicenda fino all'arrivo del generatore elettrico, presentando anche formale denuncia per un presunto ritardo nella richiesta. 36 ore più tardi, il presidente del consiglio comunale, Graziano Di Natale, aveva poi annunciato la partenza dalla Basilicata del generatore elettrico. Il mattino seguente le attività chirurgiche erano riprese regolarmente.

Perché non è a norma

In barba alle normative vigenti, il dispositivo installato all'ospedale di Paola, per ragioni tecniche, va in funzione solo manualmente, necessitando della presenza h24 di personale tecnico esperto. È chiaro che l’area critica, composta da Chirurgia, Cardiologia e Dialisi, non ha in questo modo alcuna garanzia di sicurezza.

Che succederà ora?

Dal momento che è stata accertata l'inadeguatezza del gruppo elettrogeno, ci saranno certamente della conseguenze. La direzione sanitaria dello spoke Cetraro/Paola dovrà necessariamente prendere delle decisioni in merito, onde evitare tragedie a questo punto annunciate. I pazienti in emergenza e urgenza dovranno essere nuovamente dirottati all'ospedale di Cetraro? I pazienti con criticità dovranno per qualche giorno rinunciare al ricovero in Utic? Per avere risposte a queste domande, bisognerà attendere domani.

 

N.b. Contrariamente a quanto indicato in un primo momento, l’ing. Vincenzo Ciminelli non era presente all'ispezione dell'Asp di Cosenza.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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